Biopiscina o piscina tradizionale? Pro e contro + costi di ciascuna soluzione

Biopiscina o piscina tradizionale? Pro e contro + costi di ciascuna soluzione
Biopiscina presente presso l’azienda agricola Arborea Farm © Francesco Fedelfio

I proprietari di casa che hanno a disposizione un ampio giardino, generalmente, pensano all’installazione di una piscina: per i loro bambini o per gli adulti, rifrescarsi con un bagno durante l’estate permette di vivere maggiormente lo spazio esterno di casa e di rilassarsi.

Quando si pensa alla piscina le immagini che vengono in mente è quella tradizionale al cloro, ma per le persone allergiche o a chi non piace? Una soluzione può essere la biopiscina.

Biopiscina o piscina tradizionale? Pro e contro + costi di ciascuna soluzione
Fonte: Biotop

Cos’è una biopiscina?

Per essere definita davvero una “piscina naturale” ci sono dei parametri, o meglio delle normative, che bisogna assolutamente rispettare. In Italia abbiamo alcune piscine naturali comunali, concentrate soprattutto in Trentino-Alto Adige. Nulla è lasciato al caso, infatti, devono seguire i parametri igienico-microbiologici delle varie normative europee.

Biopiscina o piscina tradizionale? Pro e contro + costi di ciascuna soluzione
© Francesco Fedelfio

Come in quelle tradizionali, i valori dell’acqua delle biopiscine vengono costantemente monitorati. I principi su cui si basano sono:

• Di base è un piccolo sistema acquatico in equilibrio

• La filtrazione avviene grazie alla microfauna e microflora acquatica presente, con l’aiuto o meno di una parte idraulica

• Non viene utilizzato nessun prodotto chimico, né lampade uv perché ucciderebbero i microrganismi presenti in acqua

Quali sono le differenze tra piscina e biopiscina?

Un punto molto significativo è quello che non si presentano problemi alle persone allergiche ad alcuni prodotti chimici. Inoltre, la pelle non secca o tira come succede dopo un bagno in una piscina tradizionale, ma rimane morbida.

È una soluzione amica dell’ambiente, infatti, è un sistema vivo e non sterile. Microrganismi, piccoli animali e piante creano insieme un ambiente in equilibrio e sano che permette la balneazione. Nella piscina, invece, vengono utilizzati prodotti chimici che agiscono in poco tempo per portare i valori a livelli ottimali.

Si inserisce bene in qualsiasi contesto, soprattutto in quelli naturali, infatti, di solito si possono costruire in zone soggette a vincolo ambientale (per i permessi è sempre consigliato informarsi nel proprio comune). L’aspetto rimane gradevole durante tutto l’anno perché una biopiscina non va né coperta né svuotata durante l’inverno, cosa che accade per la classica piscina.

Biopiscina o piscina tradizionale? Pro e contro + costi di ciascuna soluzione
Fonte: www.ellicar.co.uk

Un’altra grossa differenza è la manutenzione perché è completamente diversa: le piante devono essere curate e mantenute sane per il corretto funzionamento. Se dovessero presentarsi dei problemi con alghe o di altro tipo, non si possono utilizzare prodotti chimici, ma soluzioni biologiche che avranno effetto in pochi giorni.

In entrambe le soluzioni, può essere utilizzato un robot per pulire il fondo e i lati della vasca di balneazione e della piscina. Con l’utilizzo di prodotti chimici e robot, la piscina viene considerata “più semplice” da gestire, ma dovremmo riflettere se ancora oggi valga la pena utilizzare tutte queste sostanze chimiche o ragionare secondo natura, senza che la nostra salute venga compromessa.

Per chi ama la natura, nelle piscine naturali c’è una completa immersione con tutti i benefici psico-fisici derivanti da questa situazione e un maggiore avvicinamento ai ritmi e cambiamenti naturali.

Pro e contro della piscina naturale

Un vantaggio è sicuramente il ridotto impatto ambientale. In base alla tipologia (le vedremo nel capitolo successivo), vengono effettuate meno strutture e, generalmente, l’impianto tecnico è più piccolo e a volte può essere inserito sotto alla pavimentazione.

Ha un interesse educativo per i bambini che verranno stimolati grazie all’incontro di organismi naturali. Un punto a vantaggio delle biopiscine è il maggior utilizzo che ha: la stagione di balneazione è prolungata perché l’acqua in primavera tende a scaldarsi più velocemente rispetto alle piscine tradizionali e a raffreddarsi più lentamente in tarda estate.

Biopiscina o piscina tradizionale? Pro e contro + costi di ciascuna soluzione
© Francesco Fedelfio

L’aspetto negativo è principalmente di carattere soggettivo e riguarda il concetto di pulizia e sterilità dell’ambiente di balneazione. La presenza di alghe e animali costituisce l’aspetto più problematico. In base alla tipologia, una biopiscina ha bisogno di una zona più ampia perché è presenta l’area di rigenerazione con le piante. Anche per questo aspetto e per i materiali, le biopiscine hanno un costo più elevato.

Tipologie di piscine naturali

Ci sono 4 tipologie differenti e all’interno di queste si possono modificare alcune parti, noi vedremo a grandi linee i principi che le distinguono.

Modello 1: È sostanzialmente un lago balneabile, dove non c’è la presenza di impianti tecnici. Di solito hanno una profondità maggiore, sui 2,50 m nella zona più profonda. In base al numero di persone che faranno il bagno, sarà più grande rispetto alle altre tipologie. L’area di rigenerazione, quella con le piante, deve essere maggiore del 65% del totale.

Modello 2: È sempre un biolago, ma con un movimento superficiale con l’acqua. Di solito uno skimmer cattura l’acqua che viene poi riportata attraverso un ruscello o un altro gioco d’acqua. Le piante dovrebbero coprire almeno il 50% della superficie.

Biopiscina o piscina tradizionale? Pro e contro + costi di ciascuna soluzione
Piscina naturale di Gargazzone © Francesco Fedelfio

Modello 3: L’area di rigenerazione viene creata con una stratigrafia di ghiaie e altri minerali. Qui l’acqua viene catturata da un sistema di tubi che poi viene reimmessa nell’area di balneazione. L’area di rigenerazione è 30 – 40%, con un flusso continuo moderato.

Modello 4: Ci sono dei filtri particolari, filtro di accumulo di biofilm e durante la stagione si dovranno effettuare dei controlavaggi. L’acqua con questo sistema è perfettamente limpida con una tonalità bluastra. La velocità di circolazione all’interno del bacino può variare da una a più volte all’interno di una giornata. L’area di rigenerazione è 25% che può essere ridotta utilizzando il sistema del modello 3, rigenerazione dal 5 al 25%.

Sia il modello 3 sia il 4 possono essere costruiti con l’area di rigenerazione e balneazione indipendenti. Prima di optare per una biopiscina, il consiglio è quello di provare a fare il bagno in un paio di stabilimenti ed essere sicuri di questa scelta.

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