Il potere curativo dell’arte: esplorando il concetto di spa di Marina Abramovic

Il potere curativo dell'arte: esplorando il concetto di spa di Marina Abramovic
Courtesy Helen & Hard

Le terme rappresentano da secoli luoghi di svago ma al tempo stesso di incontro e dibattito. Per Marina Abramovic la spa assume inoltre la connotazione di uno spazio in cui praticare il potere curativo dell’arte, scopriamo il perché…

Il potere curativo dell'arte: esplorando il concetto di spa di Marina Abramovic
Courtesy Lia Rummo e l’artista

Marina Abramovic rappresenta una delle artiste più note del mondo dell’arte contemporanea, tanto che il magazine TIME già nel 2014 l’ha inserita tra le “100 Most Influential People”. Un personaggio iconico che ha dedicato tutta se stessa all’arte, ponendo il corpo al centro della propria ricerca e scegliendo l’arte performativa come strumento di indagine profonda dell’animo umano.

Nata nel 1946 nella Belgrado di Tito, Marina cresce tra la rigidità militare dei genitori, la spinta a coltivare la passione per le arti della madre e un forte legame con la spiritualità ereditata dalla nonna. Elementi che si intrecciano costantemente nella sua arte, la cui attitudine emerge sin dalla giovane età (proprio come Nanda Vigo).

“Scoprire questo nuovo medium [la performance] è stato molto più appagante rispetto al lavoro bidimensionale su tela. L’orizzonte si è aperto davanti a me, pieno di possibilità e nuove libertà di espressione. Posso usare aria, fuoco, acqua, terra e il mio corpo. Non ho mai avuto un motivo per tornare a dipingere.”

Marina Abramovic

Il corpo rappresenta quindi il soggetto costante delle sue azioni artistiche: dalla prima serie Rhythm degli anni ’70 al più noto The Artist is Present, realizzato al MoMA, il fisico dell’artista si trasforma in un oggetto, un mezzo per esprimersi, uno strumento di indagine e relazione. Per questo la cura del corpo rappresenta un aspetto fondamentale del suo quotidiano, tanto da includere nel giardino della propria casa una spa di 70 mq.

Il potere curativo dell'arte: esplorando il concetto di spa di Marina Abramovic
Performance The Artist is Present al MoMA, 2010 – Ph. Marco Anelli – courtesy l’artista

È la stessa Abramovic a spiegare la necessità di creare un sistema per prepararsi all’azione performativa, un allenamento per il corpo ma anche per la mente; “Cleaning the house” è un training di 3-5 giorni in cui l’artista mette alla prova la propria resistenza attraverso privazioni e tecniche che guardano ai rituali sciamanici. Un metodo affinato e trasformato in un laboratorio formativo, a cui ha partecipato tra i tanti anche Lady Gaga! 

Spa design: il progetto “Body & Mind”

Progettato dallo studio norvegese Helen & Hard, il padiglione rappresenta uno spazio dalla duplice vocazione; un luogo privato ma al tempo stesso un ambiente relazionale pensato per accogliere amici e studenti. Un piccolo edificio al cui interno trovano spazio una sauna, un bagno turco, una stanza per i massaggi, spogliatoi e docce. Il tutto organizzato attorno alla sala centrale del rilassamento.

Il potere curativo dell'arte: esplorando il concetto di spa di Marina Abramovic
Courtesy Helen & Hard

La forma deriva dall’unione di suggestioni differenti: il paesaggio boschivo in cui si inserisce, la configurazione a stella dell’abitazione vicina e la collezione di grandi cristalli naturali che la Abramovic vuole collocare all’interno della spa. Mentre l’organizzazione spaziale riprende gli Hammam turchi, dove il cuore dell’edificio ospita la pietra riscaldata su cui è possibile rilassarsi mentre tutt’intorno si sviluppano una serie di camere e nicchie per i vari rituali di benessere.

Un ambiente organico, non solo nella struttura in legno che ricorda il ventre di un animale, ma anche nella scelta di mixare texture e materiali, più grezzi o levigati. Un dialogo con l’elemento naturale che coinvolge anche il paesaggio circostante attraverso la grande vetrata centrale. Un design che aspira a unire il potere curativo dell’arte, il benessere fisico e la forza rivitalizzante dell’esperienza relazionale.

6 comments
  1. Non conoscevo questa chicca milanese e mi piacerebbe visitarla. Speriamo che ci siano più aperture nel 2017!

    1. Sicuramente… queste sono primaverili, ma almeno in inverno lo riaprono sicuro! Tieni d’occhio il post perchè lo aggiorno periodicamente con le nuove date 😉

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