cucina con piano cottura con fornello a induzione

Come scegliere il piano a induzione perfetto

Chi sta ristrutturando o arredando casa ormai lo sa, il piano a induzione è frutto di discussioni e infinite ricerche su Internet. Quali sono i pro e i contro di questo elettrodomestico? Quanto consuma? E la manutenzione? Il fornello a induzione è in realtà un elettrodomestico davvero comodo per utilizzo e pulizia!

Cerchiamo di fare chiarezza su che cosa bisogna sapere per non sbagliare acquisto per il perfetto piano cottura elettrico.

Quale scegliere?

Scegli un piano a induzione con installazione a semifilo, ovvero leggermente sopraelevato rispetto al piano della cucina: in questo modo sarà possibile installarlo senza doverlo sigillare al top del mobile ed è più facile da pulire. Fondamentale è installarlo in tutta sicurezza  ovvero con il necessario spazio di aerazione, per questo prima di sostituire un piano a gas con l’induzione bisogna valutare che ci sia l’ingombro utile ad un corretto funzionamento delle sue ventole.

Come scegliere il piano a induzione perfetto

È preferibile avere la possibilità di unire due zone cottura scegliendo modelli con zone flexi o addirittura a tutta superficie, meglio ancora se è un piano a induzione da 90 cm e quindi più largo dello standard. Attenzione anche al diametro di rilevazione, soprattutto se ti piace bere il caffè con la moka!

La scelta di un piano a induzione dalle dimensioni ampie dipende solo dalla progettazione della cucina e dalle necessità personali!

È vero che consuma tanto?

È probabile, se non si ha un impianto fotovoltaico con batteria di accumulo o un limitatore di potenza. Tuttavia si risparmia sicuramente tempo, perché mentre con il gas stai ancora scegliendo il tipo di pasta da abbinare al sugo, il fornello a induzione già ti permette di buttarla in pentola.

Come scegliere il piano a induzione perfetto

Questa velocità può portare a dei sovraccarichi sulla linea elettrica di casa, nel caso stiate usando altri elettrodomestici, per questo è consigliabile aumentare da 4KW a 6 KW la potenza totale dell’impianto. Meglio scegliere un modello con il limitatore di potenza, ovvero una opzione che ci permette di non sforare con i Kilowatt di potenza selezionati: attenzione soltanto a non trovarti il forno spento mentre stai cucinando!

Come si pulisce?

Il piano a induzione, grazie al suo funzionamento magnetico, riscalda solo l’area della pentola con fondo ferroso. Quindi anche se il cibo dovesse fuoriuscire dalla pentola non abbiamo l’inconveniente di sporco e bruciature sul piano in vetroceramica o odori sgradevoli.

Come scegliere il piano a induzione perfetto

È sufficiente un detergente neutro abbinato ad un raschietto e un panno morbido per pulire anche lo sporco più ostico e rigorosamente da utilizzare mettendo il panno tra il raschietto e il piano a induzione per non rovinarlo.

Fondamentale con il piano a induzione è la presenza di una cappa aspirante per i vapori che altrimenti si accumulano sulle superfici circostanti. Può essere sia integrata nel piano oppure più tradizionale!

Piano a induzione bianco o nero?

Tutta una questione di design! Prima di tutto bisogna valutare il design della cucina e le proprie abitudini: se bianco o nero dipende se vuoi un contrasto con il top della cucina o se preferisci rimanere nella stessa sfumatura di colori. La facilità di pulizia è la stessa, con qualche difficoltà in più per la polvere sul piano nero e per le macchie di cibo sul piano bianco.

Come scegliere il piano a induzione perfetto
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Grazie a Cristina Aldrighettoni per i suoi consigli professionali inseriti in questo articolo.

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