Parquet in cucina: quale scegliere e come abbinarlo

Parquet in cucina: quale scegliere e come abbinarlo
© Nomade Architettura

Si può mettere il parquet in cucina? Questa domanda l’ho sentita davvero tante volte. La risposta è sì, se scegli il prodotto giusto! Il legno ha la capacità di rendere gli ambienti più accoglienti, negli anni passati il parquet veniva scelto soprattutto per la zona notte, perché dà una sensazione più calda e accogliente e perché è una zona meno soggetta ad usura.

Oggi, invece, il legno in tutta la casa non è più un tabù, si cerca di avere un’uniformità dei rivestimenti scegliendo il parquet anche per la cucina e il bagno. Il risultato è quello di creare una continuità di ambienti che fa subito apparire la casa più grande.

Parquet in cucina: quale scegliere e come abbinarlo
© progetto Architempore per Casacasa

Il problema nelle case moderne si pone spesso negli ambienti open space: come gestire la cucina che si affaccia direttamente sul salotto? Nell’immagine qui sopra puoi vedere l’esempio di Casacasa in cui è stato scelto il parquet di bambù anche per la zona cucina.

Qual è la resa estetica del parquet in cucina? Scegliere un unico rivestimento renderà la stanza più uniforme e la farà sembrare più grande!

Come scegliere il parquet?

Quando si sceglie il parquet per la cucina bisogna valutare:

  • l’essenza del legno
  • la tipologia di parquet
  • la posa
  • il colore

È importante scegliere la giusta essenza di legno, deve esser un legno che non si deforma facilmente con l’acqua e l’umidità, meglio se è un legno duro, stabile, resistente a urti e graffi, per esempio il teak, il wengé, l’iroko, il rovere, il doussié o il bambù. Non a caso alcuni di questi legni vengono comunemente usati anche per gli esterni. Se il parquet si bagna è necessario asciugarlo subito e non far ristagnare l’acqua. Ricordati che è buona abitudine anche areare sempre il locale per evitare ristagni di umidità nella stanza.

Parquet in cucina: quale scegliere e come abbinarlo
© Nomade Architettura

Per quanto riguarda la tipologia di posa, ti consiglio la posa incollata, e non flottante, per evitare infiltrazioni acqua che possono ristagnare più facilmente e causare rigonfiamenti nel pavimento. La finitura del parquet può essere sia verniciata che oliata, la prima è la più utilizzata e la più resistente in quanto la vernice evita l’assorbimento dei liquidi, ma non sarà possibile riparare danni localizzati. Invece, la seconda, anche se è una finitura più delicata, rende possibile possibile il ripristino del legno graffiato con una seconda oliatura.

Parquet e piastrelle in cucina

E se proprio non vi convince avere la cucina con il pavimento in parquet, il mio consiglio è quello di inserire un tappeto di piastrelle o di resina proprio davanti al piano di lavoro. È una soluzione innovativa che vi permette di avere il massimo comfort e praticità senza rinunciare al parquet nel resto della casa.

Parquet in cucina: quale scegliere e come abbinarlo
Uno stacco netto tra il parquet industriale in rovere e la resina grigia nel progetto di Eutopiarch.

Quando accostate pavimenti diversi è importante sapere scegliere bene i due materiali: ti consiglio di puntare sul contrasto e sull’armonia delle texture.

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