paraschizzi cucina

Come scegliere il paraschizzi per la tua cucina

Scegliere il paraschizzi della cucina è un dettaglio importante per la tua quotidianità. Il paraschizzi, chiamato anche col termine inglese backsplash, è il rivestimento della parete del piano cucina, fondamentale soprattutto dietro ai fuochi.

Stai facendo una ristrutturazione generale o un relooking? In questo articolo ti chiarirò le idee e ti darò qualche spunto interessante per scegliere il paraschizzi che fa per te.

Dal punto di vista funzionale, il paraschizzi deve essere impermeabile, durevole e facile da pulire; dal punto di vista estetico, come sempre, la questione è più articolata.

paraschizzi cucina
© Line Design Studio

Le tipologie

Esistono tre tipologie di paraschizzi, a seconda della forma:

  • Altezza 60 cm: è il paraschizzi standard, che va dal piano di lavoro fino all’inizio dei pensili;
  • Altezza 30 cm (circa): è un paraschizzi più basso, che non arriva al livello dei pensili. Si tratta di una scelta compositiva che può dare risultati interessanti ma, a mio avviso, solo se si opta un materiale lavabile sul retro;
  • Tutt’uno con la parete: in questo caso il paraschizzi non è un elemento a sé stante, ma è parte del rivestimento a muro. Si tratta di una scelta molto usata quando si decide di non avere i pensili.

Laminato

Economico e facile da pulire. Perfetto per un relooking veloce della cucina senza dover togliere le vecchie piastrelle.

paraschizzi cucina
paraschizzi cucina Ikea in laminato

Esteticamente gradevole e disponibile in un’ampia varietà di colori e finiture, dal color block all’effetto marmo; il suo punto debole è che, rispetto ad altri materiali, si graffia più facilmente.

Resina

Per una perfetta mimetizzazione con l’ambiente circostante sceglierei la resina: non ha fughe, è idrorepellente, può essere utilizzata in continuità con la parete o il pavimento ed è a basso spessore. Anche questa soluzione può essere posata sul vecchio rivestimento.

paraschizzi cucina
© Nordiska Kok

Per scoprire tutti i vantaggi delle resine, leggi qui l’articolo dedicato.

Piastrelle e mosaici

Un evergreen: comode, funzionali e accessibili a tutte le fasce di prezzo. È preferibile scegliere piastrelle con la superficie liscia in modo da facilitare la pulizia. E anche loro possono essere applicate sul rivestimento esistente.

paraschizzi cucina
© Appiani

Una grande differenza rispetto alla resina è la capacità di dare carattere allo spazio grazie alla vasta offerta di formati, texture e disegni: il materiale è sempre lo stesso, ma puoi sbizzarrirti come più ti piace!

Quarzo, gres e marmo

Sono una bella soluzione quando si vuole dare continuità tra il top cucina e il paraschizzi. Performance ottime e fughe quasi inesistenti, ma qui parliamo di materiali di fascia alta.

paraschizzi cucina
© Ergon

Acciaio

Per uno mood industriale si può scegliere una cucina interamente in acciaio, proprio come le cucine professionali. Abbinandolo al legno, la tua cucina avrà un’estetica essenziale in stile nordico.

paraschizzi cucina
© architetta Larissa Johnston

Vetro

Molto di moda negli anni scorsi, questo materiale pare aver imboccato una curva discendente, forse perché gli ultimi trend prediligono le superfici opache.

paraschizzi cucina
© Flack Studio

Ma, in questo progetto davvero innovativo, dietro al paraschizzi in vetro trasparente hanno collocato una scultura in neon: voi che ne pensate? Per me è approvato!

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