Guida ai materiali per il lavello della cucina

Guida ai materiali per il lavello della cucina
© Stosa

Quante volte al giorno ti capita di usare il lavello da cucina? Tantissime! E quindi bisogna trovare il lavandino perfetto per la tua quotidianità. Funzionale, resistente e bello da vedere: ecco le tre caratteristiche che deve avere il tuo nuovo lavello da cucina. I lavandini ci sono di varie forme e tipologie da incasso, ti consiglio di sceglierlo in base alle tue necessità e in base anche alle altre scelte che farai in cucina.

Per scegliere il materiale è importante anche la forma della vasca che vorrai:

  • rettangolare, quadrata o tonda
  • vasca singola o doppia vasca
  • con gocciolatoio o senza
  • vasca squadrata o sagomata

Un materiale senza punti deboli non esiste, ma puoi trovare quello migliore per le tue esigenze.

Il lavello in acciaio

L’acciaio è il materiale più diffuso per i lavelli da cucina. È un materiale particolarmente igienico e duraturo, resiste anche alle alte temperature. Il lavello in acciaio può avere una finitura lucida, satinata oppure antigraffio, proprio perché è un materiale che si graffia facilmente.

Guida ai materiali per il lavello della cucina
© Abimis

Una soluzione molto chic è avere tutto il top cucina in acciaio con il lavandino integrato.

Il lavello in materiali compositi tipo Fragranite

Il fragranite è un composto di quarzo e resina, oltre ad essere molto resistente all’usura e alle macchie, ha un aspetto meno freddo rispetto all’acciaio. Il lavello in fragranite è realizzato in una gamma di colorazioni naturali e in alcune finiture più contemporanee, come il bianco o il nero.

Per non rovinare il materiale è meglio evitare gli shock termici, quindi ti consiglio far raffreddare una pentola bollente prima di metterla nel lavandino e ti consiglio anche di non usare detergenti molto acidi o spugne abrasive.

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Fun fact: il Fragranite è nato come nome commerciale e deriva dalla crasi di Franke, la prima azienda che lo ha brevettato, e granite (“granito” in inglese), solo successivamente è entrato linguaggio comune per indicare i lavelli realizzati in materiali compositi.

Esistono anche i lavelli integrati in gres e pietre sinterizzate che non sono sensibili al calore, il solo lato negativo è il prezzo!

Il lavello in ceramica

Come ogni oggetto realizzato in ceramica, i lavelli sono molto resistenti all’usura, sono molto igienici e facili da pulire con qualsiasi detergente, l’unica accortezza da tenere è quella delle cadute accidentali di oggetti che potrebbero scheggiare la superficie.

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© architetta Caterina Pilar Palumbo / thecaterpilar. Ph. Sara Malaguti

Dal punto di vista estetico sono solitamente lavabi da appoggio e non piacciono a tutti per il loro aspetto un po’ romantico e retrò: io li vedrei benissimo in una casa di campagna immersa nel verde!

Il lavello in HPL

L’HPL appartiene alla famiglia dei laminati ed ha la splendida possibilità di essere usato sia per il lavandino che per il piano di lavoro, ha una gamma di colorazioni molto ampia e per questo ha un’ottima resa estetica. Attenzione! Bisogna evitare di appoggiare pentole calde all’interno del lavello e usare prodotti abrasivi e aggressivi.

Il lavello in HPL integrato nel piano di lavoro ha una splendida resa estetica.

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Abbiamo analizzato i materiali più usati, in aggiunta ci sono anche il corian, la pietra naturale, il cemento e altri metalli che sono però meno diffusi per una questione di costi e manutenzione. Speriamo che questo articolo ti sia stato d’aiuto per trovare il lavabo perfetto per le tue esigenze!

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