Giardini e parchi d’arte (con sculture) da visitare almeno una volta nella vita

Giardini e parchi d’arte (con sculture) da visitare almeno una volta nella vita

L’aria di primavera è finalmente arrivata, portando con sé la voglia di passeggiare sotto al sole, godersi gli spazi esterni e fare piccole gite fuori porta. Se avete già visto tutte le fioriture consigliate dal nostro Francesco o semplicemente volete girovagare tra sculture e installazioni en plein air, vi svelo 5 giardini e parchi d’arte imperdibili. Anzi 6! Per visitare l’ultimo però dovrete prendere un aereo…

Parco d’Arte Sandretto Re Rebaudengo a Guarene (CN)

Giardini e parchi d’arte (con sculture) da visitare almeno una volta nella vita
Marguerite Humeau al Parco Sandretto Re Rebaudengo – ph Domenico Conte

Passeggiando tra i filari di Nebbiolo, i salici, le querce e i cipressi, avrete modo di incontrare alcuni degli artisti contemporanei più importanti della scena italiana e internazionale. Il Parco d’Arte Sandretto Re Rebaudengo, gestito dall’omonima Fondazione con sede a Torino, è un piccolo scrigno di installazioni site specific in dialogo con la natura. Lungo il percorso il visitatore è portato a osservare le opere da prospettive e angolazioni differenti, scoprendo aspetti inediti e indagando il rapporto con gli elementi naturali che connotano il contesto. Tra i molti lavori presenti potrete trovare gli esperimenti ludici di Carsten Höller, le misteriose figure di Marguerite Humeau, i “rifiuti” di Wilhelm Mundt e le luminarie di Marinella Senatore.

Rossini Art Site a Briosco (MB)

A un passo da Milano, nel cuore verde del parco della Valle del Lambro si estendono invece i 10 ettari del Rossini Art Site. Un parco artistico nato dalla volontà dell’imprenditore Alberto Rossini di ospitare la sua collezione di arte del Secondo Novecento, tra cui spiccano Bruno Munari, Piero Consagra, Giò Pomodoro e Grazia Varisco. Qui però non troverete solo sculture. Fulcro del parco è infatti il piccolo padiglione centrale: una fusione totale di arte, architettura e paesaggio.

Giardini e parchi d’arte (con sculture) da visitare almeno una volta nella vita
Rossini Art SIte – James Wines SITE

Una rovina contemporanea che emerge dal terreno, realizzata con materiali locali e avvolta dalla vegetazione. Un edificio progettato dal newyorkese James Wines dello studio radicale SITE, architetto anticonvenzionale e sperimentatore, tra i più noti esponenti della Green architecture e dell’Ecological design.

Giardino dei tarocchi a Capalbio (GR)

Giardini e parchi d’arte (con sculture) da visitare almeno una volta nella vita
arcano La Giustizia – courtesy Fondazione Giardino dei Tarocchi Niki de Saint Phalle

Spostandoci verso il centro Italia, all’interno di una piantagione di ulivi della Toscana prende vita la visione immaginifica dell’artista Niki de Saint Phalle. Il Giardino dei Tarocchi è popolato da ventidue sculture monumentali ispirate, come suggerisce il nome stesso, dagli arcani maggiori dei tarocchi. Realizzate in cemento armato e rivestite con tasselli di ceramica e pezzetti di specchio tagliati a mano le sculture sono caratterizzate da colori vivissimi e forme sinuose, elementi ricorrenti nel lavoro dell’artista. L’idea nasce dalla fascinazione durante la visita al Parco Güell di Antoni Gaudì, autore che ha influenzato profondamente il suo operare. Qui però l’intervento umano si mescola con l’elemento naturale in un’atmosfera giocosa: una sorta di percorso spirituale denso di significati simbolici ed esoterici.

Giardino Sonoro a San Sperate (CG)

Il Giardino Sonoro è un laboratorio a cielo aperto, il paesaggio in cui l’artista Pinuccio Sciola ha deciso di lavorare alle sue opere sin dagli anni ’60. Artista sardo, fortemente connesso con la materia e la cultura della sua terra, ha basato la propria ricerca artistica sull’anima delle pietre. Gusci, che custodiscono la memoria del pianeta e che posseggono una voce interiore da liberare.

Giardini e parchi d’arte (con sculture) da visitare almeno una volta nella vita
Pietra Sonora di Pinuccio Sciola courtesy dell’artista

Ad esempio, il basalto produce vibrazioni cupe e profonde, che l’artista associa al fuoco, mentre il calcare assume toni più dolci ed effimeri come l’acqua. Sciola opera su questi blocchi materici attraverso incisioni, solchi, tagli e cesellature in un lavoro attento e meticoloso fatto di linee geometriche, scacchiere e lame. Sculture che nel parco di San Sperate assumono la dimensione di una radura megalitica, di semi fecondi e di magiche architetture.

“Le mie sculture per ora sono qui, nei luoghi in cui le ho piantate perché mettessero radici e tornassero a vivere. Un giorno che non conosco, spero tornino all’Universo che le ha generate”.

Pinuccio Sciola

La Fiumara d’arte in provincia di Messina

Percorrendo il letto del fiume Tusa, in un’area lunga oltre venti chilometri, avrete modo di visitare uno tra i giardini e parchi d’arte più grandi d’Europa. La Fiumara d’arte è un omaggio alla terra che la ospita, scaturito dalla visione dell’imprenditore Antonio Presti, dove sculture, installazioni e opere di land art si inseriscono nell’aspro paesaggio collinare siciliano. 12 monumenti d’arte che dialogano con le peculiarità del contesto in cui sono collocate: così il Monumento per un poeta morto di Tano Festa diviene un tutt’uno con mare e cielo (gli abitanti non a caso l’hanno ribattezzato Finestra sul mare), mentre la mistica piramide del 38° parallelo a opera di Mauro Staccioli si rivela attraverso la matericità della terra e l’essenza effimera della luce solare. Atmosfere sorprendenti, tanto da essere state scelte come scenografie per il video “Klan” di Mahmood.

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Monumento per un poeta morto di Tano Festa courtesy Fondazione Fiumara d’arte

Luna Luna: Forgotten Fantasy a… Los Angeles

Il viaggio per Los Angeles inizia nel 1987 ad Amburgo, in Germania, dove un gruppo di artisti di arte contemporanea decide di realizzare un museo a cielo aperto davvero atipico: un luna park! Un esperimento artistico, ovviamente, ma soprattutto sociale. L’idea è infatti avvicinare il più possibile la collettività alle pratiche artistiche e rendere accessibile l’avanguardia.

Giardini e parchi d’arte (con sculture) da visitare almeno una volta nella vita
Luna Luna ad Amburgo (1987) – Carosello di Keith Haring

Un progetto “spettacolare”, ancor più se si considerano i nomi coinvolti: Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Roy Lichtenstein, Sonia Delaunay, David Hockney, Rebecca Horn e Salvador Dalì, solo per citarne alcuni. Maestri dell’arte contemporanea che hanno dato vita a ruote panoramiche, labirinti di specchi, giostre e caroselli, in uno sfavillante scenario al confine tra gioco e arte. Un progetto che, dopo 35 anni di degrado e abbandono, è tornato a brillare con una prima tappa a Los Angeles. Pronti a partire?

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