Dieter Rams in mostra al Vitra Design Museum

Dieter Rams in mostra al Vitra Design Museum

Il Vitra Design Museum colpisce ancora. Dopo aver recentemente inaugurato un nuovo spazio espositivo ad opera dello studio Herzog & De Meuron, che ha rivoluzionato la struttura del campus artistico e produttivo sito a Weil am Rhein, la Vitra ha allestito una mostra dedicata a Dieter Rams, uno dei più importanti designer tedeschi, nato nel secolo scorso.

La mostra si intitola “Dieter Rams: Modular World” e sarà esposta proprio nel Vitra Schaudepot di recente costruzione. Sarà possibile visitarla dal 18 Novembre 2016 fino al 12 Marzo 2017.

Dieter Rams in mostra al Vitra Design Museum

©Ingeborg Kracht

Chi è Dieter Rams?

Nato nel 1932 è diventato una figura quasi leggendaria: deve la sua fama al lavoro per la compagnia tedesca Braun, ma soprattutto per quelli che vengono definiti come i “10 comandamenti del buon design”.

Al giorno d’oggi Jonathan Ive, l’altrettanto famoso designer di Apple, si è ispirato al lavoro di Dieter Rams e ai suoi principi. Ed è proprio la Apple l’azienda che forse più si rifà ai principi scritti dal designer tedesco nel 1970.

Vediamo assieme i 10 Principi del Buon Design:

1.     Un buon design è innovativo

Non copia le forme di prodotti esistenti, non produce novità per il solo scopo di farlo. L’essenza dell’innovazione dev’essere chiaramente visibile in tutte funzioni di un prodotto (o progetto). Entro questi limiti le possibilità sono infinite. Lo sviluppo tecnologico offre di continuo soluzioni innovative.

2.     Un buon design rende utile il prodotto

Un prodotto viene acquistato per essere usato. Deve servire per un determinato proposito, sia nella sua funzione primaria che in quelle secondarie. Il principale obiettivo del design è di ottimizzarne l’utilità.

3.     Un buon design è esteticamente attraente 

La qualità estetica di un prodotto (e il fascino che suscita) è parte integrante della sua utilità. E’ difficile avere a che fare con prodotti che irritano, creano disordine, confondono e con i quali si fatica a entrare in sintonia. Non si può però negare quanto sia complesso lavorare sulla qualità estetica degli oggetti, per due ragioni: primo, è difficile parlare di aspetti visivi  quando le parole hanno significati diversi per le persone; secondo, l’estetica è la somma dei dettagli, dell’armonia delle parti, del ritmo degli elementi che compongono l’oggetto. Per questo un buon designer dovrebbe avere una buona base di teoria delle forme.

4.     Un buon design aiuta la comprensibilità di un prodotto

Chiarifica la struttura dell’oggetto. Ancora meglio, fa parlare il prodotto. Quando il design è ben studiato è in grado di spiegare da solo il funzionamento dell’oggetto, risparmiando tempo e impegno all’utente finale.

5.     Un buon design non è intrusivo

I prodotti che soddisfano questo criterio vengono comunemente definiti “strumenti”. Non sono né oggetti decorativi né pezzi d’arte. Il loro design deve essere perciò neutrale e lasciare spazio all’utilizzatore di esprimere se stesso.

6.     Un buon design è onesto

Un oggetto progettato onestamente non promette qualità o caratteristiche che non possiede. Non deve influenzare o manipolare gli acquirenti e gli utilizzatori.

7.     Un buon design dura nel tempo

Non c’è niente di trendy oggi che non possa diventare fuori moda domani. Questa è una delle maggiori differenze fra un prodotto ben progettato e un oggetto che occupa inutilmente gli scaffali dei negozi. Lo spreco non è tollerabile.

8.     Un buon design si riconosce anche nei piccoli dettagli

Nulla può essere lasciato al caso. Mettere attenzione e cura nel processo progettuale dimostra rispetto nei confronti del cliente.

9.     Un buon design si preoccupa dell’ambiente

Il design deve contribuire al benessere dell’ambiente e delle sue materie prime. Questo significa non soltanto considerare l’inquinamento, ma anche ciò che  l’inquinamento, ma anche ciò che l’inquinamento produce a livello umano e ambientale.

10.  Un buon design è invisibile

Ritorniamo alla purezza, ritorniamo alla semplicità.

La mostra Dieter Rams: Modular World

Il Vitra Design Museum ha allestito questa mostra cercando di dare uno sguardo diverso al lavoro di Rams. Sarà infatti esposta una selezione dei mobili, complementi d’arredo ed elettrodomestici progettati dal celebre designer, affiancati da una serie di video.

Dieter Rams in mostra al Vitra Design Museum

©Ingeborg Kracht | Dieter Rams e la sua 606 Universal Shelving System

Assieme ad alcuni pezzi iconici è stata data importanza soprattutto ai mobili da lui disegnati, che illustrano come Dieter Rams fosse effettivamente coerente con la propria filosofia del “buon design” anche in questo settore. Non possono mancare la libreria 606 Universal Shelving System e il fonosuper Snow White’s Coffin.

Dieter Rams in mostra al Vitra Design Museum

©Andreas Satterlin | Braun SK55 di Dieter Rams e Hans Gugelot

In particolare a me ha sempre colpito il “fonosuper“. Si tratta di un fonografo implementato da un sistema di registrazione, anche noto come Braun sk55, che deriva dal Braun sk4. Inutile dire che questo prodotto ha rivoluzionato non solo la Braun, ma l’intero mondo.

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