La street art in Italia ha faticato ad affermarsi, ma oggi è valido strumento per la riqualificazione di zone abbandonate, simbolo di riscatto. Queste tappe sono assolutamente imperdibili per chi è appassionato del genere!
Scopri i 10 artisti di fama internazionale che hanno lasciato il loro messaggio sui muri delle città italiane!
Milano – Millo
Milano è una città ricca di arte, anche su strada. Le cabine elettriche sono state da anni ridipinte da street artist su incarico del Comune stesso. La zona del quartiere Isola è sinonimo della murales. Ma un luogo da non perdere è il Giardino delle culture, dove fa bella mostra di sè il murales dell’artista italiano Millo.
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Busto Arsizio (Mi) – AliCè
Se alzi un muro pensa a cosa lasci fuori: questo il titolo-citazione di Alice Pasquini, tratto da un libro di Italo Calvino. Un messaggio molto attuale, che vuole essere l’espressione più assoluta del concetto di street art, una denuncia sociale e arte sui muri, a disposizione di tutti.

Venezia – Banksy
Prima di tutto chiariamo il nome: Banksy, non Bansky. Questo murales è decisamente recente ed è stato al centro di numerose polemiche: Venezia è una città complessa. Si trova vicino a Campo San Pantalon, se vuoi sapere dove vederlo!

Padova – Kenny Random
Il titolo di questa poesia disegnata sul muro è: “Chi ama non dorme…”. E qui, in questi pochi tratti, c’è davvero una storia d’amore ricca di dettagli. Kenny Random è un artista che ama mantenere l’anonimato, molto amato dal pubblico e dalla sua città: questo alone di mistero si trasmette perfettamente nelle sue figure, scure e romantiche come un dipinto lasciato di notte.
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Pisa – Keith Haring
Tuttomondo è uno dei murales realizzati in Italia prima che la street art fosse considerata un’autentica forma d’arte: Keith Haring lo ha realizzato nel 1989, in soli quattro giorni, in accordo con il (lungimirante) Comune di Pisa.

Firenze – Clet
Clet è un personaggio amatissimo dai fiorentini, con un rapporto un po’ burrascoso invece con il Comune di Firenze. Di origine francese, Clet vive a Firenze da 30 anni ed è diventato sempre più famoso tramite l’applicazione di sticker sui cartelli stradali, che vengono reinterpretati pur non perdendo la loro funzione originaria.

Per vedere al meglio Clet non serve avere un luogo preciso, basta passeggiare per Firenze oppure recarsi nel suo studio a Oltrarno, in Via dell’Olmo.
Campobasso – Blu
Siamo nella stazione dei bus, a Campobasso. Qui Blu, artista di fama internazionale molto attivo all’estero, ha raffigurato il passaggio da uomo a soldato, per denunciare la manipolazione di una giovane mente in individui che agiscono secondo gli ordini dati, senza farsi ulteriori domande.

Roma – Mr Klevra
Nostra Signora di Shanghai è il titolo di questo murales che sembra quasi un’icona bizantina. L’artista ama curare i dettagli e spesso riproduce fedelmente i tratti delle madonne bizantine, mescolando sempre riferimenti a Roma, la sua città, e alle sue passioni di fumetto e storia.

Napoli – Jorit
Viene definito il Banksy italiano: è di Napoli ed è molto noto per i suoi murales di santi, come quello di San Gennaro nel quartiere Forcella, dove i volti sono però quelli di comuni cittadini.

La sua identità però è stata svelata solo in tempi recenti, quando ha sentito l’esigenza di presentarsi all’inaugurazione del suo murales dedicato ad Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi. In tempi ancora più recenti è stato arrestato in Israele per avere cercato di dipingere un murales dedicato all’attivista palestinese Ahed Tamimi.
Palermo – Rosk e Loste
Falcone e Borsellino sono un simbolo, di una Palermo e di una Sicilia che non si arrende a certe dinamiche. Gli artisti Rosk e Loste hanno voluto celebrarla e omaggiarla con questo enorme murales sulla facciata dell’Istituto Nautico Gioeni – Trabia.

San Gavino Monreale – Andrea Casciu
Ho conosciuto lo stile di Andrea Casciu a Milano, ma questa sua partecipazione nella sua terra sarda merita attenzione: l’opera infatti è inserita all’interno del progetto Non solo Murales e raggruppa vari artisti sardi e italiani.




