Si parla di Dolce Stil Novo, di finire in un brodo di giuggiole, di natura e architettura. Arquà Petrarca è un borgo medievale tra i più belli d’Italia ed è situato nel mezzo del Parco dei Colli Euganei, in provincia di Padova. La trovo la meta ideale per una gita nel weekend, tra le terme ad Abano o Montegrotto e una passeggiata nella natura.
Arquà Petrarca è una piccola perla incastonata tra le colline di una delle zone più suggestive di tutta Italia.

Il borgo medievale
Il borgo ha origini davvero molto antiche, che risalgono fino all’età del Bronzo. Così come lo conosciamo oggi è sorto intorno all’anno 1000: la Chiesa di Santa Maria fu edificata a partire dal 1026, anche se è stata modificata molte volte nel corso dei secoli. Nei pressi della Chiesa parte una strada in salita. Si tratta di via Jacopo d’Arquà e conduce alla parte alta del borgo.

Quasi ogni edificio nel borgo ha un rivestimento esterno in pietra a vista di colore chiaro. Tra gli altri sbucano palazzi signorili in stile veneziano, tra cui Palazzo Marolla, e altri edifici che ad oggi ospitano enoteche e negozi di artigianato locale.
La casa del Petrarca
Sto parlando proprio del poeta del Dolce Stil Novo, che si innamorò dei Colli Euganei e soggiornò nel borgo durante gli ultimi anni della sua vita. Allora, chiaramente, il paese si chiamava solo Arquà, poiché solo nel 1868 è stato aggiunto l’omaggio al poeta. La villa è cinta da mura in pietra e immersa in un giardino.


La villa venne restaurata dal Petrarca: pensò la parte inferiore (in cui oggi è ospitata una mostra fotografica sul poeta) per sé e la sua famiglia e la parte superiore per la servitù. In seguito, nel 1500, la sala centrale al piano superiore venne decorata con affreschi ispirati alle vicende del Canzoniere e venne aggiunta la scala esterna. Ad oggi la Casa è di proprietà del Comune di Padova ed è un museo dedicato a Francesco Petrarca, visitabile tutto l’anno.

Il Laghetto della Costa
Si tratta di un piccolo lago alle pendici del borgo. Questo laghetto è parte del circuito UNESCO dei Siti Palafitticoli Preistorici nell’Arco Alpino, istituito nel 2011. Sono di 111 località dislocate tra Nord Italia, Svizzera, Austria, Germania e Slovenia, di cui 19 sono nel nostro Paese.

Si tratta di insediamenti preistorici su palafitte, anche se in questo caso si trattava di una bonifica tramite tronchi d’albero.
Le Giuggiole
Siamo sui Colli Euganei, immersi nel verde e nella natura: qui sono prodotti alcune tipicità della zona e anche se non si tratta di architettura mi è impossibile non nominarle. L‘olio extravergine d’olive Veneto DOP e il vino Moscato Fior d’arancio DOCG sono le due produzioni “classiche” dei territori del veneto.

Sono le giuggiole la vera particolarità del borgo. Se sei mai finito in un brodo di giuggiole, sappi che qui esiste davvero! Si tratta di un liquore molto dolce a bassa gradazione alcolica, derivato dall’infusione naturale delle giuggiole. Sono frutti autunnali, ai quali Arquà Petrarca ha dedicato anche una festa, la “festa delle giuggiole” che si svolge in Ottobre.

Arquà Petrarca è proprio la meta ideale per una passeggiata primaverile o autunnale in occasione della vendemmia o della feste delle giuggiole. Un comune di 1800 abitanti che però ha tantissima storia da raccontare e condividere!





I miei genitori ogni volta che passano per Abano Terme fanno scorta di olio e del vino Fiori d’arancio! Veramente due prodotti top! Anche in autunno/inverno merita la visita di Arquà! Articolo molto interessante!
Il vino ai fiori d’arancio non l’ho mai provato! Ora ho un motivo in più per tornarci eheheheh 😀
il “cartello verde ” con scritto Importante non si può vedere… il brodo di giuggiole di Arquà Petrarca è quello a Marchio Scarpon … e basta leggere l’etichetta in cui c’è scritto Arquà Petrarca…. benvenuta al Borgo ( abbiamo qualche somaro) l’aspetto per una visita 🙂 saluti
Alessandro
Credo proprio si tratti di un cartello ironico 🙂