Archiviaggi | Ville Venete e Palladio: da Treviso a Venezia, passando per Vicenza

Archiviaggi | Ville Venete e Palladio: da Treviso a Venezia, passando per Vicenza e Padova

Sono sempre stata attratta dai patrimoni UNESCO, perchè credo terribilmente nel valore del passato da conservare e valorizzare. Quando mi sono trasferita in Veneto ho visto concretizzarsi la possibilità di vedere le ville venete del Palladio, inserite nell’elenco come “Vicenza e le ville palladiane”. Abitando nei dintorni ho poi scoperto uno sterminato patrimonio di ville venete e castelli, non comprese nell’elenco UNESCO, che però sono davvero mozzafiato.

Un itinerario di un giorno tra i colli e la pianura, per scoprire le ville venete e il patrimonio di Andrea Palladio.

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Vieni con me?

Villa Emo

Si trova a Fanzolo di Vedelago, in provincia di Treviso ed è una delle 24 ville palladiane. L’esterno è molto geometrico, caratteristica imprescindibile nei lavori del Palladio. Vi è un asse centrale, da Nord a Sud, che attraversa l’intera proprietà: la struttura è costruita centralmente su questo asse e ne è attraversata, mentre gli alberi e i percorsi del giardino sono disposti ai lati.

Il prospetto principale è costituito da un pronao tetrastilo in stile dorico. L’accesso è dato da una rampa di gradini, che contribuiscono a rendere l’omaggio ai templi della Grecia antica.

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La distribuzione interna è quella tipica delle ville venete: uno spazio centrale dedicato ai proprietari della villa, accompagnato su entrambi i lati dalle barchesse, adibite a spazi di servizio e per i contadini. Villa Emo è uno degli esempi più illustri proprio di questa architettura unica nel suo genere. Gli interni delle sale nobiliari sono decorati dall’artista Zelotti. Costui ha collaborato con il Palladio, durante il progetto di Villa Emo, per unire spirito architettonico e decorativo.

Villa Capra, detta la Rotonda

Si trova alle porte di Vicenza. La villa simbolo delle ville venete per eccellenza. Villa Almerico Capra, detta la Rotonda per la sua architettura unica al mondo. È un edificio a pianta quadrata, con quattro facciate con pronao ionico, che si ripetono identiche su ogni lato. Definire la tipologia cui afferisce Villa Capra è difficile: nata per soddisfare il desiderio del proprietario di poter osservare il panorama circostante da ogni lato, non si può considerare una villa agricola, ma nemmeno urbana. Più che una villa, è un tempio e il riferimento principale è chiaramente il Pantheon di Roma.

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Il prospetto di accesso.

La geometria di quadrati e cerchi si replica come una costante. All’interno la magia si ripete e si amplifica. Se fuori le texture e i colori sono tenui e rimandano al classico, dentro le sculture e gli affreschi lasciano a bocca aperta per la loro ricchezza e raffinatezza. La parte più spettacolare è la sala centrale, sotto alla cupola circolare: si sviluppa a tutta altezza, con balconate che raggiungono la cupola.

Villa Contarini

Si trova a Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova. Non si tratta di una delle 24 ville palladiane inserite nell’elenco UNESCO, ma non per questo è meno bella. Vale certamente una visita, soprattutto per gli interni! L’esterno è costituito, in pieno stile veneto, da un corpo centrale e le barchesse laterali, circondato da un vasto giardino.

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Uno scorcio del prospetto frontale della villa.

Al piano terra c’è la sala che ho apprezzato di più: la Galleria delle conchiglie, con un soffitto e le pareti decorati con migliaia di conchiglie vere. Le altre parti della villa sono sale comunicanti, affrescate con varie scene, tutte splendide. Villa Contarini ha subito degli interventi nel 1800, periodo in cui sono stati inseriti i bagni e un ascensore.

Villa Pisani

La regina delle ville venete si trova a Strà, in provincia di Padova. Non è del Palladio, ma di Gerolamo Frigimelica e Francesco Maria Preti, due architetti veneziani. La villa comprende 168 stanze, anche se in origine erano 114, e copre una superficie di 15.000 metri quadrati.

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Il giardino di Villa Pisani è ancora più suggestivo della villa in sè: la primavera è la stagione perfetta per visitarlo!

La villa è molto famosa per il suo parco, vastissimo e ricco. Veniva utilizzato come location per molti eventi teatrali, infatti le scuderie per i cavalli presentano una finta facciata, che ricorda le architetture palladiane: veniva utilizzata come palcoscenico e sfondo per le commedie. All’interno del parco si trova anche un famosissimo labirinto, una orangerie con delle serre, una “coffe house” e una piscina di fronte alla villa, su cui si specchiano tantissime ninfee.

Villa Foscari, la Malcontenta

Si trova a Malcontenta di Mira, in provincia di Venezia. Era la villa suburbana della famosa famiglia veneziana Foscari ed è soprannominata La Malcontenta perchè, leggenda vuole, una dama della famiglia venne esiliata nella villa.

La villa è posta su un basamento che la separa dal suolo umido del Naviglio del Brenta e ricorda un tempio antico. Come a Venezia, la facciata principale è quella rivolta verso l’acqua.

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©Hans A Rosbach | la facciata del “retro”, verso il giardino.

L’intera villa è realizzata in mattoni, comprese le colonne del pronao d’accesso. Tutti gli elementi sono intonacati a marmorino: si tratta di un rivestimento che tende a imitare l’effetto del marmo, usando invece un intonaco a calce, più economico. In questo caso il marmorino è utilizzato a simulare una superficie bugnata.

Il giro delle mie ville venete preferite finisce qui! Se ti interessa scoprire il Veneto leggi qui:

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