#ChiediamoloA Tony Gallo: arte sui muri di Padova

#ChiediamoloA Tony Gallo: arte sui muri di Padova

Non è un segreto che amo la street art. I tatuaggi sui muri mi piacciono quanto quelli sulla pelle e sono una forma d’arte che lascia spazio al 100%: sia fisico che creativo. Padova è una delle città italiane dove i graffiti sui muri non mancano e tra gli esponenti di spicco vi è Tony Gallo. Si è avvicinato alla pittura dopo un passato da musicista ed è completamente autodidatta. I suoi disegni ci raccontano di luoghi fantastici, abitati da personaggi con forme bizzarre e colori forti. Dipinge prevalentemente sui muri, ma l’ho trovato anche su porte, finestre e anche su tele. La sua pittura vuole una tecnica particolare: applica alla bomboletta spray un prolungamento che permette di ottenere contorni indefiniti ed evanescenti.

Mi piace l’idea di essere autodidatta, non avendo schemi e logiche di esecuzione mi sento libero di seguire le mie emozioni. Penso che la formazione didattica sia necessaria a chi usa molta tecnica, chi invece sceglie di seguire il flusso della fantasia può sviluppare il proprio lavoro artistico anche da autodidatta.

Una foto pubblicata da Violetta Breda (@architempore) in data:


Partiamo da te, come persona: sei autodidatta per scelta e ti sei dedicato alla pittura dal 2008. Prima di allora non hai mai toccato un pennello o comunque la vena artistica era già presente?

Sin da piccolo ho sempre disegnato tanto, poi ho lasciato da parte questa mia passione per dedicarmi alla musica. Da un po’ di anni a questa parte ho ripreso in mano il disegno, sviluppandolo e riportando i miei lavori su tele e muri.

Come scegli un luogo da invadere con la tua arte, oltre alle tavole che vengono vendute ed esposte nelle mostre a te dedicate?

Cerco degli spazi che non mi possano creare molti problemi, anche se ammetto che mi piace molto lavorare su case o luoghi molto abitati dove i miei soggetti possono trovare compagnia!

Il 2016 è stato per te un anno pieno di successi: molte le mostre personali tra cui Welcome to my forest, L’amour terrible e Hocus Pocus, recentemente terminata. Raccontaci se è cambiato qualcosa per te rispetto agli anni passati.

É una favola in continua evoluzione che prende forma e si arricchisce ogni giorno. Adesso so chi sono e proprio per questo ho maggiori aspettative da me stesso rispetto agli anni passati. Sono sempre più impegnato, e questo mi dà soddisfazione.

Oltre alle personali anche esposizioni assieme ad altri artisti, in Italia da Spazio Supernova e a Londra. Com’è stata l’esperienza londinese? Hai lasciato un tuo segno assieme ad altri artisti?

Londra si sa è piena di arte e ho voluto provare a dire qualcosa di mio. La mostra è stata molto frequentata ed il murales è in una zona dove la street art è di casa: la risposta è stata forte e a distanza di mesi le persone che passano davanti al mio lavoro mi mandano la foto compiaciuti. Ne sono molto felice!

Parlando di estero, tra poco a Berlino aprirà un museo interamente dedicato alla street art, con lo scopo di preservarla e spiegarla ai neofiti. La capitale tedesca è considerata un simbolo della street art, ci sei mai stato? Se sì cosa hai apprezzato?

Non ci sono mai stato, non ne ho avuto il tempo. In questo momento però sto preparando dei lavori nuovi, quindi spero di avere presto l’opportunità di lasciare qualcosa di mio anche a Berlino…

(e noi staremo a vedere!)
#ChiediamoloA Tony Gallo: arte sui muri di Padova

credit photo: Mirco Bonetti | Tony Gallo con Boogie, Padova – Piazzetta Bussolin

Devo confessare che l’opera che amo di più da parte tua è The Dream, in piazzetta Bussolin a Padova. Mi lascia davvero senza fiato. Quanto tempo ci hai messo a realizzarla e come hai fatto? Chi ti ha invitato a farlo proprio lì?

Ci sono voluti 4 giorni e l’aiuto di un amico, Boogie, un big dei murales, proprio perché la superficie era grande e avevo pochi giorni a disposizione. La location è stata scelta proprio per riqualificare degli spazi un po’ al buio nella città di Padova.

Trovi che la street art sia un valido modo per rigenerare aree degradate e periferiche e renderle invece piacevoli da attraversare? Tu credi che i tuoi disegni possano lanciare un messaggio o cambiare le cose?

Non saranno sicuramente i miei disegni a cancellare  il degrado, ma di sicuro vorrei regalare un po’ di colore, un sorriso o un’emozione particolare a chi guarda quel muro che non è più anonimo.

Infine… nel 2017 Tony Gallo è tra i nomi di chi esporrà al fuori salone! Qualche anticipazione?

Al momento c’è solo un’idea. Quando inizieremo effettivamente a sviluppare il progetto, prometto che vi informerò!

Una foto pubblicata da Violetta Breda (@architempore) in data:

 

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E non dimenticarti di lasciare un cuoricino! 😉
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