#ChiediamoloA PiuArch, l'architetto Gino Garbellini

#ChiediamoloA PiuArch, l’architetto Gino Garbellini

Gino Garbellini è uno dei soci fondatori del famoso studio di architettura Piuarch, assieme a Francesco Fresa, Germán Fuenmayor e Monica Tricario. Piuarch ha vinto numerosi concorsi internazionali e firmato progetti prestigiosi in Italia, ma soprattutto all’estero. Lo studio si trova fisicamente nel quartiere di Brera e negli ultimi anni è diventato una meta imprescindibile durante il Fuorisalone, per le sue installazioni sempre interessanti.

#ChiediamoloA PiuArch, l'architetto Gino Garbellini

Il team di Piuarch al completo: Francesco Fresa, Gino Garbellini, Monica Tricario e Germán Fuenmayor

Ho conosciuto l’architetto Gino Garbellini… in cantiere: Architempore srl ha preso parte alla realizzazione di uno dei progetti firmati da Piuarch.

Lei è uno dei soci fondatori dello studio Piuarch, ad oggi considerato uno studio influente nel panorama internazionale e simbolo di italianità nel mondo. Partiamo con le domande banali, qual è il suo architetto/progetto/corrente di riferimento?

Molti i riferimenti che contaminano il nostro lavoro: provengono dall’architettura, dall’arte, dal paesaggio. Diversi e trasversali sono anche i contributi che ogni architetto dello studio porta grazie alla propria formazione e provenienza. Mi piace dedicare la prima ora la mattina a sfogliare le riviste e guardare i nuovi progetti di architettura su internet. E ogni giorno vedo progetti sempre più interessanti di progettisti sconosciuti ed in contesti differenti.

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Gino Garbellini

Cosa contraddistingue il vostro iter progettuale?

Il tema della relazione con il contesto è sempre presente nel nostro approccio al progetto. Guardarsi intorno, confrontarsi con l’esistente cercando una relazione non banale, nuova, sono alcuni degli strumenti che utilizziamo sempre per guidare il processo progettuale. Poi tutto diventa complicato, complesso: le indicazioni e il rapporto con cliente, i vincoli e le norme, ma anche il confronto interno. Questo lavoro di ricerca, a volte anche di compromesso, deve condurre però ad un risultato chiaro, leggibile, semplice.

Vi siete dedicati moltissimo a progetti di riqualificazione e di restauro, soprattutto in Italia. Il tema dell’addizione è molto sentito nel nostro Paese, e anche pieno di contraddizioni. Quali sono i vostri punti fermi quando si tratta di intervenire sul pre-esistente?

Si è costruito molto, sicuramente troppo, nel nostro Paese. Oggi, finalmente, si guarda al recupero dell’esistente con un’attenzione nuova. Ma, a differenza di altri Paesi europei dove si riconosce il valore del nuovo al pari dell’esistente, da noi l’addizione deve rispondere più a principi di continuità che di contrapposizione. Spesso si tende a tutelare e quindi conservare architetture per il solo fatto di provenire dal passato o forse semplicemente perché progettate da architetti riconosciuti.

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L’esterno dell’hangar del Gucci Hub, ex fabbrica Caproni. Un lavoro di riqualificazione industriale ad opera di Piuarch.

Manca, a mio avviso, uno spirito critico nel confronto del patrimonio storico esistente, anche recente. Le città si trasformano continuamente e nella lettura delle “stratificazioni” si dovrebbe riconoscere il contributo della modernità.

Il Gucci Hub è uno dei vostri ultimi interventi, a cui ha partecipato anche Architempore srl come esecutore dei lavori. In questo caso qual è stato il vostro approccio progettuale nell’ex fabbrica Caproni?

Da un luogo del lavoro ad un nuovo spazio del lavoro. Da qui è partito il progetto di recupero delle fabbriche Caproni. Studiare la storia dell’aviazione italiana dell’inizio del secolo scorso, leggere la volontà di riconoscersi, di dare una forte identità ad un luogo del lavoro. Interpretare e trasmettere nel progetto le idee e le esigenze del nuovo cliente. Ma anche scoprire delle storie divertenti come quella che lega il regista giapponese Miyazaki alla Caproni e ai suoi aerei!

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La piazza coperta che unisce uffici e showroom nella corte interna del Gucci Hub.

Se sei curioso di scoprire il progetto del Gucci Hub progettato dai Piuarch

Gucci Hub: archeologia industriale riqualificata

Alcune informazioni utili

Studio Piuarch

Architempore srl

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