#ChiediamoloA Paola Marella: consigli per aspiranti immobiliari

#ChiediamoloA Paola Marella: consigli per aspiranti immobiliari

Aspiranti immobiliari, architetti e appassionati dei programmi sulle case più famosi d’Italia: questa intervista è per voi. Ho incontrato Paola Marella durante una serata presso Casa Lago a Milano e ho colto l’occasione per farle qualche domanda riguardo la mediazione immobiliare e Cerco Casa Disperatamente!

#ChiediamoloA Paola Marella: consigli per aspiranti immobiliari

Una foto post intervista con Paola Marella non potevo farmela mancare!

Paola Marella è un nome ormai, non solo per chi è nel settore, ma anche per chi guarda la televisione. Come ha scelto di dedicare la sua carriera alla mediazione immobiliare?

Innanzitutto io mi sono laureata in architettura, per cui comunque la casa è sempre stata nei miei studi e in realtà anche nel mio cuore. Mi sono trovata, sin dall’inizio, a fare mediazione immobiliare nel mondo dei cantieri e dei frazionamenti. Ho sempre avuto un rapporto non solo di vendita, ma anche di realizzazione degli spazi come tramite tra impresa e progettista e per me è sempre stato un mondo più articolato che non la semplice vendita immobiliare.

Com’è nata l’idea di un format televisivo?

Improvvisamente, nel 2007, complice la crisi del mercato immobiliare mi sono ritrovata a fare un programma chiamato “Cerco casa disperatamente”, il primo programma che ho fatto con Real Time. Non ho ideato io il programma, ma la rete di Discovery, che ha creduto molto in noi, intesi come io e gli altri professionisti prestati alla televisione. È stata una rivoluzione della TV, con l’arrivo del “professionista” prestato alla televisione. E questo format ha avuto molto successo e da lì si sono sviluppati altri programmi, come “Vendo Casa disperatamente” e altri.

Per quanto riguarda il passaggio da passato a presente, come la tecnologia e la televisione ha cambiato il mercato immobiliare e la vita dei professionisti?

Partiamo dall’inizio, perchè io ho a che fare con la televisione da circa 10 anni. La televisione, anche in questi 10 anni, ha continuato a cambiare e molto. I miei progammi sono nati 10 anni fa con un’esigenza precisa: far vedere il professionista in tv. Per esempio “Vendo Casa disperatamente” ha sdoganato la figura dell’home stager e il concetto dell’home staging in Italia. Prima del 2009 era quasi sconosciuto, in qualche modo abbiamo lanciato l’home staging, tanto che nelle prime puntate raccontavamo cos’era l’home staging perchè in pochissimi sapevano.

Un post condiviso da Paola Marella (@paolamarella) in data:

E così via via c’è stata un’interazione con professionisti anche dell’edilizia: imbianchini, imprese edili, architetti, si sono trovati a dover soddisfare le richieste di clienti che volevano ciò che noi mostravamo. Perchè con questi programmi abbiamo portato in TV cose che non erano così complicate da fare e che non erano nemmeno così costose. I professionisti quindi si confrontavano con un’utenza che prendeva spunto dal programma.

Cosa prevede nel futuro?

Per me è molto difficile fare delle previsioni, soprattutto perchè non scrivo io i format. Al momento questa tipologia di televisione è un po’ accantonata, ma sicuramente le trasmissioni di Real Time hanno creato le basi che per tanti anni hanno cambiato i palinsesti.

Il mondo dell’edilizia non è un mondo facile per le donne: si dice che una donna spesso deve fare doppio e meglio di un uomo per ottenere lo stesso risultato. Si riconosce in questa frase?

Io in realtà penso di aver forse avuto un rapporto privilegiato. Io, ribadisco, lavoro in cantiere, in un ambiente strettamente maschile: mi sono trovata sempre e da subito a mio agio. Secondo me quando una persona fa bene il proprio lavoro, cioè con scrupolosità, con metodo e cercando di entrare in empatia col cliente, io credo che il fatto di essere maschio o femmina non faccia la differenza.

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Durante l’intervista, entrambe coinvolte nella chiacchierata.

Che consigli può dare a chi si approccia al mondo della mediazione immobiliare e dell’edilizia?

Di essere sempre preparati da un punto di vista professionale. Di essere sempre aggiornati ed essere seri e competenti, senza dimenticare l’etica, tutti aspetti che spesso in questo ambito purtroppo mancano.

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