Il Fondaco dei Tedeschi, tra contestazioni e rinascita

Dal 1 Ottobre 2016 uno degli interventi più contestati degli ultimi anni a Venezia è stato completato. Si tratta di T Fondaco dei Tedeschi by DFS Group, il centro commerciale che si cela dietro le spesse pareti del Fondaco dei Tedeschi (o Fontego), nel sestiere di San Marco, proprio accanto al Ponte di Rialto e direttamente affacciato sul Canal Grande.

Entriamo?

Il restauro è stato curato da OMA (lo studio dell’archistar Rem Koolhaas) e Ippolito Pestellini Laparelli, mentre gli interni da Jamie Fobert ed è stato aspramente contestato da molti.

Da dove sbuca il Fondaco dei Tedeschi?

Il Fondaco dei Tedeschi ha una storia affascinante, come molti dei palazzi veneziani. Si tratta del luogo di scambi commerciali dove i mercanti tedeschi svolgevano i loro affari, nel periodo della Serenissima. Distrutto inizialmente da un incendio, venne rapidamente ricostruito. Le facciate esterne vennero dipinte da Giorgione e dal suo allievo Tiziano. La leggenda narra che i dipinti di quest’ultimo fossero talmente belli da essere scambiati per quelli del Giorgione, cosa che scatenò una contesa tra i due. Quel che resta di questi affreschi viene conservato a Ca’ d’oro in atmosfera controllata.

Il Fondaco dei Tedeschi, tra contestazioni e rinascita

Dopo la caduta della Repubblica di Venezia, l’edificio perse il suo scopo e fu a lungo utilizzato come sede per le Poste Italiane. È stato poi acquistato dal gruppo DFS che ha appunto avviato un intervento di restauro e rifunzionalizzazione.

L’intevento di restauro

Il progetto di restauro è stato presentato alla Biennale di Architettura del 2010 e ha ricevuto il supporto (obbligatorio, peraltro) della Sovrintendenza. Quando si tratta di riqualificare un antico palazzo il processo non è mai facile: cambiare radicalmente destinazione d’uso in un contesto storico può essere molto rischioso.

Il Fondaco dei Tedeschi, tra contestazioni e rinascita

Nel caso di Venezia è d’obbligo ricordare come la città sia restia al cambiamento e viva in una bolla spazio-temporale tutta sua. Per questo motivo anche io ero piuttosto scettica su alcune scelte progettuali, che hanno anche modificato l’assetto interno del Fondaco dei Tedeschi.

La struttura preesistente

Il Fondaco è un edificio a pianta quadrata, con una corte centrale dove è conservato l’antico pozzo. L’edificio si sviluppa su tre livelli, aperti verso l’interno con lunghe file di bifore, fino alla copertura centrale metallica. Naturalmente l’edificio aveva già subito modifiche rispetto alla sua struttura originaria, quando è stato adeguato per diventare sede dell’ufficio postale. A questo si sono aggiunte necessità di adeguamento alle attuali normative e alla rinfunzionalizzazione del T Fondaco.

Nuove aperture

Sono stati aperti due nuovi ingressi, oltre a quello principale sul Canal Grande: si tratta di due aperture da Campo San Bartolomeo e Rialto. La corte interna è stata trattata come uno spazio pubblico, quasi fosse un altro “campo” di Venezia.

Il Fondaco dei Tedeschi, tra contestazioni e rinascita

La terrazza panoramica

L’azzardo più criticato è stato certamente l’apertura di un nuovo spazio sotto la copertura, dedicato alla cultura e da cui si accede ad una piccola terrazza panoramica. La copertura metallica è stata restaurata, ma è stato anche realizzato un nuovo tetto, leggermente rialzato di 1,5 m per realizzare la terrazza.

Il Fondaco dei Tedeschi, tra contestazioni e rinascita

La terrazza riprende al 100% il concetto di “altana”, una sorta di loggia in legno poggiata sui tetti di molti palazzi veneziani. Si accede gratuitamente solo con un numero, consegnato all’ingresso al piano, per circa un quarto d’ora. Secondo me ne è valsa la pena, che ne dici?

Scale mobili

Le scale mobili sono un punto decisamente dolente. Personalmente non apprezzo la scelta del colore, rosso sgargiante e il fatto che costituiscano un percorso obbligato, salendo solamente. Per realizzarle inoltre è stata effettuata una parziale demolizione di alcuni setti murari interni.

Il Fondaco dei Tedeschi, tra contestazioni e rinascita

Se anche tu hai vissuto a Venezia sai che le scale mobili, anche in edifici contemporanei, non sono affatto caratteristiche. Credo però che una visione più globale ed evoluta sicuramente le abbia viste come una necessità. In ogni caso sono il simbolo di questo restauro e della nuova vita del Fondaco.

Ti consiglio di inserire il Fondaco dei Tedeschi nella tua prossima visita a Venezia assolutamente! Ecco altre tappe:

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E non dimenticarti di lasciare un cuoricino! 😉
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