Architempore http://www.architempore.com Architettura, design, viaggi e lifestyle Wed, 14 Nov 2018 05:00:11 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.8 100 anni di Bauhaus: cos’è e perchè ne abbiamo bisogno http://www.architempore.com/100-anni-bauhaus/ http://www.architempore.com/100-anni-bauhaus/#respond Wed, 14 Nov 2018 05:00:11 +0000 http://www.architempore.com/?p=4945 Dare una spiegazione in qualche riga del Bauhaus non è affatto semplice, ma ci provo. Il Bauhaus è stata una scuola di architettura e design, diventata poi un vero e proprio movimento culturale, nata a Weimar nel 1919 (quindi nel 2019 saranno 100 anni) e conclusasi a Dessau nel 1933. La chiusura fu dettata dall’avanzata del partito nazista, che amava poco il progressismo promulgato dal pensiero del Bauhaus. Lo stile caratterizzante viene chiamato modernismo e ha influenzato tantissime forme d’arte, come la danza e la musica. I principi fondanti del Bauhaus sono essenzialità, estrema modernità, uguaglianza, attenzione al colore e

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Dare una spiegazione in qualche riga del Bauhaus non è affatto semplice, ma ci provo. Il Bauhaus è stata una scuola di architettura e design, diventata poi un vero e proprio movimento culturale, nata a Weimar nel 1919 (quindi nel 2019 saranno 100 anni) e conclusasi a Dessau nel 1933. La chiusura fu dettata dall’avanzata del partito nazista, che amava poco il progressismo promulgato dal pensiero del Bauhaus. Lo stile caratterizzante viene chiamato modernismo e ha influenzato tantissime forme d’arte, come la danza e la musica.

I principi fondanti del Bauhaus sono essenzialità, estrema modernità, uguaglianza, attenzione al colore e alla forma. Si può riassumere bene il concetto nella famosa frase di Sullivan “la forma segue la funzione”.

100 anni di Bauhaus: cos'è e perchè ne abbiamo bisogno

Gli specchi nella hall di ingresso al Bauhaus di Dessau esprimono bene questa massima: servono a mostrare le porte della sala conferenze, anche quando si è girati.

Weimar

L’università di Weimar, oggi patrimonio UNESCO, era stata creata dall’architetto belga Henry Van de Velde nel 1906 come scuola di arti e mestieri. Van de Velde venne allontanato nel 1917 in quanto straniero e lasciò le veci proprio a Gropius, che riformò il programma, diede il nome Bauhaus alla scuola e stilò un manifesto progressista poichè era “aperta a ogni persona di buona reputazione, a prescindere dall’età e dal sesso”. Sicuramente si trattava di una aperta sfida al governo, in un momento che non dobbiamo dimenticare.

100 anni di Bauhaus: cos'è e perchè ne abbiamo bisogno

La facciata della facoltà di architettura a Weimar

L’università rispecchia appieno lo stile di Van de Velde, che è considerato da molti il fondatore dell’Art Noveau in Belgio. La scuola è ancora oggi una università, con una facoltà di architettura, ed ospita una delle scale più fotografate del mondo.

100 anni di Bauhaus: cos'è e perchè ne abbiamo bisogno

La famosa scala, ad opera di Henry Van de Velde

Dessau

A causa dei primi dissidi politici il Bauhaus venne trasferito a Dessau nel 1925, dove si alternarono come rettori Gropius, Meyer e Mies Van Der Rohe.

100 anni di Bauhaus: cos'è e perchè ne abbiamo bisogno

La facciata dell’ingresso, dove la composizione formale modernista è più che evidente. Pilastri e facciata continua si alternano.

Dessau è ad oggi un luogo simbolo, un complesso di edifici costruito secondo i principi del modernismo seguendo il progetto di Gropius, con una cura incredibile per ogni singolo dettaglio: dalla concept in planimetria (a L) al font usato per il nome sulla facciata, alle maniglie delle porte. La famosa scritta sulla facciata fungeva da vero e proprio cartello informativo: nel 1925 infatti si trovava isolato nel mezzo del campagna.

100 anni di Bauhaus: cos'è e perchè ne abbiamo bisogno

La sala conferenze, tripudio dello studio degli interni e ancor oggi attualissima

Novità 2019: 100 anni di Bauhaus

L’uguaglianza era il motore principale, una filosofia che fece estremamente paura al governo nazista e che ci ricorda quanto l’architettura sia alla base della nostra quotidianità e quanto potere abbia. Per i 100 anni dalla nascita del Bauhaus la Germania ha deciso di riappropriarsi del simbolo di questa scuola, celebrandola, come ho scoperto partecipando all’Incoming and Brand Summit 2018 a Weimar.

100 anni di Bauhaus: cos'è e perchè ne abbiamo bisogno

La weimarhalle, il centro polifunzionale di Weimar dove si è tenuto il Summit.

Nel 2019 un nuovo museo a Weimar aprirà le sue porte, dedicato proprio al Bauhaus. Il progetto è stato affidato ad una ex studentessa del Bauhaus, Heike Hanada. Il museo ospiterà alcuni pezzi della collezione del Bauhaus e si estende su 2.250 mq, suddivisi su due piani. Uno di essi è ipogeo, e vuole essere un omaggio alle costruzioni edili realizzate dagli schiavi del campo di concentramento di Buchenwald, nei pressi di Weimar.

100 anni di Bauhaus: cos'è e perchè ne abbiamo bisogno

Ho potuto visitare il cantiere del museo di Weimar: trovi di più nel video!

A Dessau un altro museo aprirà le sue porte, a completare quello di Weimar per poter ospitare altri 40.000 pezzi della collezione del Bauhaus e dare lustro a tutto ciò che è stato pensato, creato e realizzato durante il ventennio più importante dell’architettura moderna.

100 anni di Bauhaus: cos'è e perchè ne abbiamo bisogno

Una visione inedita del Bauhaus di Dessau

Sono tantissimi gli eventi organizzati per i 100 anni del Bauhaus: scopri il programma completo sul sito ufficiale!

Ti piace il Bauhaus? Scopri di più sui 100 anni

Berlino in un giorno: guida per architetti

Shopping a Berlino: dove fare acquisti di design

Ringrazio l’ente del turismo della Germania per il supporto nella realizzazione di questo articolo.

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Arredare un bagno in stile nordico http://www.architempore.com/arredare-bagno-in-stile-nordico/ http://www.architempore.com/arredare-bagno-in-stile-nordico/#respond Fri, 09 Nov 2018 05:00:03 +0000 http://www.architempore.com/?p=4822 Il bagno in stile nordico è la stanza della casa più minimale: qui davvero gli arredi sono pochi e le superfici neutre. Tra gli arredi non possono mancarne alcuni davvero tipici di tutte le ambientazioni scandinave, come la scaletta porta asciugamani e la cesta in vimini portabiancheria, ma per il resto bisogna stare attenti a non riempire lo spazio. Vediamo come! Doccia o vasca? Usare la doccia o la vasca è una scelta strettamente personale, che non dipende dallo stile. Se prediligi la doccia consiglio un piatto doccia filo pavimento e un box doccia con telaio minimale e vetro trasparente.

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Il bagno in stile nordico è la stanza della casa più minimale: qui davvero gli arredi sono pochi e le superfici neutre. Tra gli arredi non possono mancarne alcuni davvero tipici di tutte le ambientazioni scandinave, come la scaletta porta asciugamani e la cesta in vimini portabiancheria, ma per il resto bisogna stare attenti a non riempire lo spazio. Vediamo come!

Doccia o vasca?

Usare la doccia o la vasca è una scelta strettamente personale, che non dipende dallo stile. Se prediligi la doccia consiglio un piatto doccia filo pavimento e un box doccia con telaio minimale e vetro trasparente.

Arredare un bagno in stile nordico

La filosofia Hygge/Lagom tipica dei paesi nordici vede la stanza da bagno come luogo di completo relax e coccole per sè

Se invece ami di più la vasca e hai ampio spazio, un must è la vasca non incassata, quella “free standing”. Esteticamente è davvero elegante e puoi sbizzarrirti con la scelta dei materiali: inserti in legno (trattato) danno un vero tocco nordico.

Fatti due risate con il mio elenco semiserio sul perchè preferire la vasca alla doccia!

Materiali e complementi

I materiali perfetti sono quelli che richiamano la natura e quelli che garantiscono un aspetto pulito e minimale. Per questo le scelte dal sapore nordico sono prevalentemente due: le piastrelle 20X20 oppure la resina. Parlando di resina si apre un mondo incredibile di possibilità, che ridurrei al microcemento o alla resina epossidica con stucco: meno è meglio per un bagno in stile nordico.

Arredare un bagno in stile nordico

Mutina Ceramica propone un bagno in stile nordico tra i trend casa 2019

La rubinetteria e gli accessori invece permettono di avere più libertà, anche a seconda della moda del momento: circa 2/3 anni fa i rubinetti in acciaio inox erano considerati l’unica scelta, ora invece prendono piede anche il color oro e il nero opaco. Per una scelta ottimale è opportuno studiare gli abbinamenti caso per caso.

Arredare un bagno in stile nordico

Una linea minimale anche se con finitura in oro è molto scandi e molto di tendenza

Piante

Le piante sono un elemento essenziale in un bagno in stile nordico. Che le scegliate piccoline e discrete oppure grandi per un effetto giungla, non possono mancare. Se proprio non hai un bagno luminoso (capita, non preoccuparti) o il tuo pollice è nero, ci sono in commercio delle piante artificiali che danno un tocco di verde imperituro.

Arredare un bagno in stile nordico

©Greg Cox | Bastano anche poche piante per fare la differenza e dare colore ad una base neutra

Scopri quali sono le piante migliori per il tuo bagno!

Nascondere la lavatrice

Un momento di grande struggimento per tanti di noi: la lavatrice in bella vista che “rovina” un bagno curato ed elegante. Per un bagno in stile nordico che mantenga il suo aspetto minimale, l’ideale è realizzare una nicchia e coprirla con un pannello o con una tendina.

Arredare un bagno in stile nordico

©Architempore | La mia amica La Tazzina Blu ha scelto di nascondere la sua lavatrice con una tenda e delle mollette, per il suo bagno in stile scandi!

Scopri le mie idee su come nascondere la lavatrice in bagno!

Non perderti il video che ho realizzato con Iara Heide sull’arredo del suo bagno in stile nordico!

Hai altri 5 minuti? Scopri tutto sullo stile nordico:

Come arredare una casa in stile scandinavo

Portfolio | Arredare un salotto in stile nordico

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Trend alert: giardino d’inverno con la pergola bioclimatica http://www.architempore.com/pergola-bioclimatica/ http://www.architempore.com/pergola-bioclimatica/#respond Tue, 06 Nov 2018 11:04:31 +0000 http://www.architempore.com/?p=4930 Una delle domande che ricevo più di frequente da chi acquista casa è: “Balcone sì o no? Perchè alla fine lo si gode per pochi mesi all’anno”. Nulla di più falso e, per fortuna, ultimamente è davvero un trend diffuso avere un terrazzo o un giardino fruibile in periodi non estivi. Sto parlando naturalmente della pergola bioclimatica, che permette di vivere il giardino o il terrazzo anche quando la temperatura diventa “da copertina”. Cos’è una pergola bioclimatica? La spiegazione è molto semplice: si tratta di una copertura a lame orientabili che regola autonomamente il microclima all’interno dell’ambiente ed è accompagnata

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Una delle domande che ricevo più di frequente da chi acquista casa è: “Balcone sì o no? Perchè alla fine lo si gode per pochi mesi all’anno”. Nulla di più falso e, per fortuna, ultimamente è davvero un trend diffuso avere un terrazzo o un giardino fruibile in periodi non estivi. Sto parlando naturalmente della pergola bioclimatica, che permette di vivere il giardino o il terrazzo anche quando la temperatura diventa “da copertina”.
Trend alert: giardino d'inverno con la pergola bioclimatica

Cos’è una pergola bioclimatica?

La spiegazione è molto semplice: si tratta di una copertura a lame orientabili che regola autonomamente il microclima all’interno dell’ambiente ed è accompagnata da una chiusura verticale, apribile. Può essere una struttura indipendente oppure addossata alla facciata. Si tratta di un prodotto che mi piace perchè unisce estetica, tecnica e funzionalità. Le combinazioni in fase di progetto sono tantissime: dal tipo di struttura alle chiusure (vetrate o con cerniera zip), passando per la versatilità di apertura delle lame.

Trend alert: giardino d'inverno con la pergola bioclimatica

Per approfondire l’argomento ti suggerisco di rivolgerti a Gibus, leader nel settore e azienda made in Italy, che detiene 3 brevetti esclusivi per il funzionamento di queste strutture. Si tratta di Side Seal che permette l’isolamento perimetrale della copertura, di Twist Motion che garantisce una rotazione fino a 135° delle lame in copertura e Inner Guide che integra le cerniere Zip nella struttura, senza che queste siano visibili.

Come si arreda questo spazio?

Una pergola bioclimatica permette di vivere uno spazio 365 giorni l’anno, quindi bisogna pensare ad un arredamento che sia versatile e utilizzabile in tutte le stagioni. Un tavolo per il pranzo (o la cena, sotto le stelle), qualche poltroncina e un mobile contenitore sono gli arredi basici.

Trend alert: giardino d'inverno con la pergola bioclimatica

Si possono inserire dei complementi personalizzati, come il riscaldamento, l’illuminazione LED e l’impianto audio. Integrandole in fase di progettazione si possono ottenere risultati splendidi e rendere la propria pergola bioclimatica a prova di festa. Trend alert: giardino d'inverno con la pergola bioclimatica
Per le stagioni più fredde non dimenticarti di aggiungere un cesto porta copertine e piante in vaso, per ricreare un perfetto giardino d’inverno, per passare le domeniche più uggiose e per organizzare cene con gli amici. Ricordati però di spegnere le luci per guardare le stelle, nel periodo invernale il cielo è dominato da Sirio, Procione e Betelgeuse.Trend alert: giardino d'inverno con la pergola bioclimatica
Ti piacerebbe sapere di più sulla pergola bioclimatica?

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Ringrazio Gibus per il supporto nella realizzazione di questo articolo.

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Portfolio | Arredare un salotto in stile nordico http://www.architempore.com/arredare-salotto-in-stile-nordico/ http://www.architempore.com/arredare-salotto-in-stile-nordico/#respond Wed, 31 Oct 2018 05:00:14 +0000 http://www.architempore.com/?p=4840 Lo stile scandinavo è sinonimo di purezza, minimalismo e precisione e più che un mero modo di arredare casa corrisponde a una filosofia di vita. Sono tantissime le opzioni possibili, a seconda dei gusti personali: oggi ne parliamo seguendo il progetto di arredo che ho realizzato per un salotto in stile nordico per una la mia cliente Iara. Palette di colori I colori sono un argomento controverso per chi ama lo stile scandinavo. Certamente tutto deve essere candido, tendente al bianco. In questo caso infatti tutte le pareti sono dipinte in bianco traffico (RAL 9016). Per staccare dunque i colori

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Lo stile scandinavo è sinonimo di purezza, minimalismo e precisione e più che un mero modo di arredare casa corrisponde a una filosofia di vita. Sono tantissime le opzioni possibili, a seconda dei gusti personali: oggi ne parliamo seguendo il progetto di arredo che ho realizzato per un salotto in stile nordico per una la mia cliente Iara.

Palette di colori

I colori sono un argomento controverso per chi ama lo stile scandinavo. Certamente tutto deve essere candido, tendente al bianco. In questo caso infatti tutte le pareti sono dipinte in bianco traffico (RAL 9016). Per staccare dunque i colori principali da abbinare al bianco sono stati il grigio, l’azzurro ripreso nei complementi e il beige, che si riflette nel legno di alcuni arredi.

Portfolio | Arredare un salotto in stile nordico

Per variare al bianco e far riposare gli occhi, un perfetto salotto in stile nordico può anche avere una parete decorata con carta da parati (magari a righe bianche e nere) oppure con un colore pastello: rosa, azzurro carta da zucchero, glicine, verde salvia, sabbia.

Materiali

Tutto ciò che è scandinavo è legato alla natura. Questo si traduce nell’uso del legno, del metallo e della pietra, per le finiture, mentre per i complementi anche nel tessuto di cotone, lana e lino.

Portfolio | Arredare un salotto in stile nordico

In questo caso la panca in pietra era già presente, ed è stata esaltata con una serie di cuscini e una pelliccia dall’aspetto super nordico!

Arredi

Parola d’ordine: pochi, ma buoni. Ad un salotto in stile nordico bastano un tavolo con le sedie, un divano e un tavolino. In questo caso è stata sfruttata la composizione già presente e il camino (vero!) è diventato anche una mensola portaoggetti, mentre la televisione è stata appesa.

Portfolio | Arredare un salotto in stile nordico

Il divano occupa quasi tutta la stanza e riempie lo sguardo, mentre il tavolo con le sedie sono leggeri e costituiscono quasi un corollario all’ambiente.

Scopri come arredare proprio questo tavolo in modo scandi!

Complementi ed accessori

Sono loro i veri protagonisti di una casa: in questo caso Iara ha una vera e propria passione per l’oggettistica e il vintage e nei suoi numerosi viaggi in Norvegia ha acquistato tantissime cose, che abbiamo collocato qua e là nella casa. Vasi e portacandele sono tra i più presenti in casa sua, assieme a cuscini azzurri e grigi che completano la palette dei colori scelta per il suo salotto in stile nordico.

Portfolio | Arredare un salotto in stile nordico

Non possono sicuramente mancare un tappeto davanti al caminetto (lo sconsiglio sempre sotto al tavolo da pranzo, in quanto poco igienico) ed un piccolo tavolino, oltre al portaciocchi per la legna e un portariviste, ovviamente tutte in norvegese!

Scopri il video in cui io e Iara raccontiamo questo spazio!

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5+1 boutique hotel fantastici e dove trovarli http://www.architempore.com/boutique-hotel/ http://www.architempore.com/boutique-hotel/#respond Tue, 23 Oct 2018 05:00:15 +0000 http://www.architempore.com/?p=4842 Sono appassionata di boutique hotel e girovagando su instagram mi sono imbattuta in location che fanno davvero rimanere a bocca aperta. A quanto pare non sono l’unica che ama location luxury, perchè secondo un sondaggio di Airbnb, il 63% degli italiani sceglie un alloggio in base a come appare sui social e il 31% ritiene che l’arredo di design sia un elemento di scelta decisivo. Hotel Lutetia a Parigi L’Hotel Lutetia a Parigi è una location davvero mozzafiato. È stato progettato nel 1910 in stile Art Noveau e ristrutturato completamente dal 2014 al 2018, appositamente per far risaltare il retaggio

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Sono appassionata di boutique hotel e girovagando su instagram mi sono imbattuta in location che fanno davvero rimanere a bocca aperta. A quanto pare non sono l’unica che ama location luxury, perchè secondo un sondaggio di Airbnb, il 63% degli italiani sceglie un alloggio in base a come appare sui social e il 31% ritiene che l’arredo di design sia un elemento di scelta decisivo.

Hotel Lutetia a Parigi

5+1 boutique hotel fantastici e dove trovarli

L’Hotel Lutetia a Parigi è una location davvero mozzafiato. È stato progettato nel 1910 in stile Art Noveau e ristrutturato completamente dal 2014 al 2018, appositamente per far risaltare il retaggio storico dell’edificio. Al suo interno, tra sontuosi marmi e finiture di pregio, la rubinetteria dei bagni è firmata CEA Design e realizzata appositamente, con una collezione omonima.

5+1 boutique hotel fantastici e dove trovarli

Scopri la rubinetteria CEA Design e la splendida collezione Lutezia che ho visto in anteprima alla Milano Design Week!

Hotel Cafè Royal a Londra

Lo studio David Chipperfield si è occupato della ristrutturazione completa di questo edificio storico che ora ospita l’Hotel Cafè Royal a Londra. Il mood è l’unione di nuovo e antico, per rendere moderno e accogliente, ma anche per non perdere il legame con il passato.5+1 boutique hotel fantastici e dove trovarli

Le 160 stanze e suite sono un perfetto esempio di boutique hotel di lusso, con pavimenti e rivestimenti in marmo di Carrara, legno, vetro e pelle.5+1 boutique hotel fantastici e dove trovarli

Hotel Jaffa a Tel Aviv

Un ospedale del XIX secolo, adiacente ad un vecchio monastero francese è diventato un boutique hotel di lusso, ad opera dell’architetto inglese John Pawson. Prende il nome proprio dal quartiere in cui si trova, il Giaffa, antico di 4000 anni.5+1 boutique hotel fantastici e dove trovarli

La struttura originaria è stata mantenuta ed esaltata: gli interni in pietra sono stati meticolosamente restaurati, creando un’atmosfera davvero magica e perfetta per la Storia del luogo.

Grand Hotel Majestic già Baglioni a Bologna

Anche qui l’eleganza e l’atmosfera dell’antico sono state mantenute. Il Grand Hotel Majestic già Baglioni di Bologna è un raffinato esempio di conservazione dei dettagli storici che caratterizzano i palazzi sontuosi più antichi.5+1 boutique hotel fantastici e dove trovarli

Nel 2018 sono state ristrutturate le ultime 10 camere e presto saranno disponibili anche 2 nuove suite. I materiali utilizzati sono il marmo bianco e nero di Carrara, il parquet è frutto di recupero e anche le testate dei letti sono della fine del 1700.5+1 boutique hotel fantastici e dove trovarli

Waldhotel a Lucerna

Un hotel ad opera dello studio Matteo Thun & Partners, che coniuga ecosostenibilità e tradizione, che si trova vicino a Lucerna nel monte Bürgenstock. E sì, “nel” monte e non “sul” monte, perchè si tratta di un’architettura che si integra perfettamente nel paesaggio. Ispirato all’architettura Walser, presenta facciate in pietra della montagna stessa, diventando a tutti gli effetti parte integrante del pendio.5+1 boutique hotel fantastici e dove trovarli

Si tratta di un centro che coniuga ospitalità e medicina: 4200 mq sono dedicati proprio alla diagnostica e alla cura, che comprende anche spazi dove viene praticata la medicina cinese tradizionale.5+1 boutique hotel fantastici e dove trovarli

Airbnb Plus

Dopo 5 boutique hotel non potevo esimermi dall’inserire anche un Airbnb, ma di un tipo speciale. Airbnb Plus è una nuova categoria disponibile sulla piattaforma che permette di selezionare alloggi verificati secondo criteri di comfort, qualità e design.

5+1 boutique hotel fantastici e dove trovarli

Questo appartamento di 80 mq si trova a Milano, nella Torre Solaria, ed è recentemente stato inserito sul sito. È davvero spettacolare, soprattutto la vista!

5+1 boutique hotel fantastici e dove trovarli

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Gli indispensabili per la cameretta Montessori (dai 3 ai 6 anni) http://www.architempore.com/cameretta-montessori/ http://www.architempore.com/cameretta-montessori/#respond Wed, 17 Oct 2018 07:24:58 +0000 http://www.architempore.com/?p=4848 Indipendenza è la parola chiave per il sistema educativo Montessori, nato nel 1907 da un’idea di Maria Montessori. Perchè un bambino sia indipendente però è necessario che viva in uno spazio a sua misura, ossia in una cameretta Montessori che possa accrescere la sua inventiva e sia in sicurezza. I bambini devono imparare a occuparsi da soli delle proprie cose, per diventare responsabili sin da piccolissimi ed accrescere la propria autostima. Lettino e tappeto L’area notte vuole un lettino a terra: questo perchè il bambino deve essere in grado di salire e scendere quando preferisce. La maggior dei letti sono

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Indipendenza è la parola chiave per il sistema educativo Montessori, nato nel 1907 da un’idea di Maria Montessori. Perchè un bambino sia indipendente però è necessario che viva in uno spazio a sua misura, ossia in una cameretta Montessori che possa accrescere la sua inventiva e sia in sicurezza.

I bambini devono imparare a occuparsi da soli delle proprie cose, per diventare responsabili sin da piccolissimi ed accrescere la propria autostima.

Gli indispensabili per la cameretta Montessori (dai 3 ai 6 anni)

Lettino e tappeto

L’area notte vuole un lettino a terra: questo perchè il bambino deve essere in grado di salire e scendere quando preferisce. La maggior dei letti sono rialzati con una sponda, per evitare la caduta. L’ideale invece è il contatto con il pavimento, dove è opportuno stendere un morbido tappeto. Il lettino può essere anche un futon giapponese, molto semplice e facile da sostituire negli anni a venire.Gli indispensabili per la cameretta Montessori (dai 3 ai 6 anni)

Appendini

L’area “armadio” in una cameretta Montessori è costituita da una serie di appendiabiti ed appendini, in modo che il bambino impari il concetto del “mettere al proprio posto”, senza nascondere nulla dietro le ante (tanto per questo c’è tempo eheheh). In più permette di scegliere autonomamente cosa mettersi.Gli indispensabili per la cameretta Montessori (dai 3 ai 6 anni)

Il lato giocoso può essere dato dagli appendini stessi, che in questo caso devono avere caratteristiche di sicurezza: è fondamentale che non si ribaltino e che non costituiscano un pericolo, in una fase di crescita in cui tutto è gioco ed esplorazione. L’ideale è utilizzare qualcosa che abbia un aspetto simpatico e sia colorato, come l’appendino Tondino, di Polideas un marchio di Poliplast. Si tratta di un’azienda veneta che permette di personalizzare i propri complementi d’arredi, con la produzione di maniglie, pomelli, appendini e piedini per mobili in plastica, materiale che trovo molto versatile.

Tondino è un appendino leggero, facile da installare e dall’aria molto simpatica. Lo trovo molto adatto per la filosofia montessoriana, perchè è molto semplice da installare: può diventare un momento di coinvolgimento per il bambino, nel personalizzare attivamente la sua cameretta. Attenzione, va installato con 2 viti con tasselli e questo è necessario che lo faccia una persona adulta.Gli indispensabili per la cameretta Montessori (dai 3 ai 6 anni)

È certificato attraverso Fischer, per le prove di carico a taglio e Catas, per le prove di carico a trazione: pensa che lo hanno testato con carichi fino a 300 kg! Lo trovo perfetto per bambini dai 3 ai 6 anni, perchè è completamente tondo e privo di parti removibili. Inoltre è coloratissimo: sono 14 le varianti di colore, proprio per tutti i gusti!

Cesta montessoriana

L’area gioco nella cameretta Montessori è a discrezione del bambino: bisogna quindi introdurre pian piano nuovi stimoli ed elementi che possano catturare la sua attenzione ed espandere la sua creatività. L’importante è che siano ordinati e a portata di mano. Per questo motivo è fondamentale appendere alcune mensole e realizzare la cosiddetta “cesta montessoriana”.Gli indispensabili per la cameretta Montessori (dai 3 ai 6 anni)

Le mensole è opportuno appenderle all’altezza giusta dove riporre i giochi e i primi libri. Per quanto riguarda la cesta si tratta di un cestino in materiale naturale (possibilmente) e che non si possa rovesciare in caso il bambino vi si appoggi. Al suo interno si possono mettere oggetti di varie forme e colori in modo che possano essere scoperti piano piano.

Ti piace l’idea di una cameretta Montessori? Ecco altre ispirazioni:

Arredare il bagno a misura di bambini

Trend alert: tende da interni per bambini

Ringrazio Polideas per il supporto nella realizzazione di questo articolo.

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Cersaie: 5 tendenze bagno 2019 http://www.architempore.com/cersaie-tendenze-bagno-2019/ http://www.architempore.com/cersaie-tendenze-bagno-2019/#respond Wed, 10 Oct 2018 05:00:53 +0000 http://www.architempore.com/?p=4789 Ai miei clienti piace il futuro. Me lo dicono spesso quando progetto per loro: qualcosa che sia bello anche tra molti anni, qualcosa che sia tecnologico, qualcosa che un po’ stupisca. Il Cersaie è il momento perfetto di ogni anno per raccogliere ciò che si troverà sulle riviste e negli showroom prossimamente: le tendenze bagno 2019 sono poche, ma buone. Scopri la mia giornata al Cersaie 2018, dove mostro in anteprima le nuove collezioni e racconto le prime impressioni! Trend metallo opaco I rubinetti, i miscelatori, i dettagli dei mobili di arredo bagno, persino alcune proposte di lavabi: non ho

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Ai miei clienti piace il futuro. Me lo dicono spesso quando progetto per loro: qualcosa che sia bello anche tra molti anni, qualcosa che sia tecnologico, qualcosa che un po’ stupisca. Il Cersaie è il momento perfetto di ogni anno per raccogliere ciò che si troverà sulle riviste e negli showroom prossimamente: le tendenze bagno 2019 sono poche, ma buone.

Scopri la mia giornata al Cersaie 2018, dove mostro in anteprima le nuove collezioni e racconto le prime impressioni!

Trend metallo opaco

I rubinetti, i miscelatori, i dettagli dei mobili di arredo bagno, persino alcune proposte di lavabi: non ho mai visto così tanto metallo. Finitura rigorosamente opaca, perlopiù di colore nero o bianco, ma tra i colori più alla moda anche arancione, verde salvia e blu elettrico. Una controtendenza incredibile nei confronti del colore oro, che fino a qualche mese fa sembrava essere indiscusso protagonista.

Cersaie: 5 tendenze bagno 2019

Porta salviette in metallo nero da Ardeco

Trend colore

Il colore non è più un trend sui sanitari, ormai lo diamo per scontato. Il colore si è spinto un po’ più in là, per personalizzare ancora di più: nei profili delle docce, nei dettagli dei miscelatori, nei piatti doccia (anche luminosi) e nelle fughe delle piastrelle.

Cersaie: 5 tendenze bagno 2019

Artesi propone i profili della doccia in blu elettrico

Trend geometrie

Geometrie che sorprendono. I decori geometrici non sono le greche classiche o le righe perfette, ora è tempo di andare decisamente oltre.

Cersaie: 5 tendenze bagno 2019

Un’atmosfera retrò da Devon&Devon

I pattern geometrici abbracciano un mood molto vintage e sono formati da poligoni irregolari e curve, abbinati in maniera spesso ironica ma che ci riporta alle atmosfere vintage delle case dei nonni.

Cersaie: 5 tendenze bagno 2019

Da Cotto d’Este si sogna con delle piastrelle esagonali e decori scomposti.

Cersaie: 5 tendenze bagno 2019

Pattern vintage e super geometrici da Ceramica Fioranese

Trend micro e macro

I decori sono piccolini, le piastrelle sono grande formato. I grandi formati spopolano sempre di più, come già avevo intuito alla precedente edizione di Cersaie e come si era confermato durante il Salone del Mobile.

Cersaie: 5 tendenze bagno 2019

Poligoni scomposti, di differenti formati, da Saloni Ceramica

Cersaie: 5 tendenze bagno 2019

Un esempio di colore, geometria e decori micro per delle macro piastrelle da Fap Ceramiche

Trend giardino d’inverno

Le foglie di palma, di Monstera, i ramoscelli di eucalipto, le rose e i fiori giganti: tutto questo rimane, ma si uniforma come una macchia. Tantissimi brand hanno proposto il tema del giardino d’inverno, inteso come uno spazio interno alla casa, ma dove piante e fiori ci circondano rigogliosi, dalla macchia mediterranea al roseto, passando per una giungla amazzonica.

Cersaie: 5 tendenze bagno 2019

Non farti ingannare dalle ombre: si tratta di un disegno! Una bellissima giungla da abbinare al bianco ghiaccio, secondo 41zero42

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Da vedere a Milano: Elle Decor Grand Hotel 2018 http://www.architempore.com/milano-elle-decor-grand-hotel-2018/ http://www.architempore.com/milano-elle-decor-grand-hotel-2018/#respond Fri, 05 Oct 2018 08:43:49 +0000 http://www.architempore.com/?p=4791 Milano è una città ricca di cortili privati e palazzi stupendi. Le occasioni per entrare ed assaporare la magia dei luoghi non sono molte, ma grazie all’evento Elle Decor Grand Hotel 2018 è possibile visitare e fermarsi a mangiare a Palazzo Morando, allestito per l’occasione. Ogni anno, da 3 anni, infatti il magazine Elle Decor Italia allestisce un progetto-installazione, dedicato all’evoluzione del mondo hôtellerie: quest’anno il tema è Invisible Rooms e il progetto è firmato dal prestigioso studio Neri & Hu, fondato da Lyndon Neri e Rossana Hu. Elle Decor Grand Hotel 2018 – Invisible Rooms si trova in Via

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Milano è una città ricca di cortili privati e palazzi stupendi. Le occasioni per entrare ed assaporare la magia dei luoghi non sono molte, ma grazie all’evento Elle Decor Grand Hotel 2018 è possibile visitare e fermarsi a mangiare a Palazzo Morando, allestito per l’occasione. Ogni anno, da 3 anni, infatti il magazine Elle Decor Italia allestisce un progetto-installazione, dedicato all’evoluzione del mondo hôtellerie: quest’anno il tema è Invisible Rooms e il progetto è firmato dal prestigioso studio Neri & Hu, fondato da Lyndon Neri e Rossana Hu.

Da vedere a Milano: Elle Decor Grand Hotel 2018

Un accogliente spazio nell’area lounge

Elle Decor Grand Hotel 2018 – Invisible Rooms si trova in Via Sant’Andrea 6, a Milano ed è aperto dal 5 al 21 Ottobre 2018, con ingresso gratuito.

Invisible Rooms vuole affermare l’eccellenza del Made in Italy attraverso un progetto la cui narrazione parte dal romanzo “Le città invisibili” di Italo Calvino, che parla di viaggio e scoperta ed è una lettura cult per tutti gli studenti di architettura (sì, me compresa: primo semestre del primo anno). Anche Lyndon Neri e Rossana Hu lo hanno letto al college e, ispirati da Calvino, hanno deciso di unire interior design e accoglienza qui da Elle Decor Grand Hotel.

Da vedere a Milano: Elle Decor Grand Hotel 2018

Il ristorante, che è davvero in funzione tutti i giorni dalle 12.00 alle 15.00

Si tratta del primo progetto di interior design di Neri&Hu realizzato in Italia, dove già da anni lavorano con brand affermati del Made in Italy. E mai come ora l’Italia ha bisogno di riaffermare la sua bravura nell’accoglienza: Neri&Hu hanno deciso di rivisitare l’essenza fondamentale dell’ospitalità come luogo di condivisione ed apertura alle diverse culture, esplorando il concetto di hotel come area comune ed estensione del contesto urbano.

Da vedere a Milano: Elle Decor Grand Hotel 2018

La parete della biblioteca, arredata con la libreria Ren di Neri&Hu per Poltrona Frau

I capitoli e le stanze

Il percorso si dipana in 11 stanze, riprendendo la struttura del libro che si suddivide in capitoli dedicati a diversi tipi di città (invisibili) ed in cui si hanno due diversi livelli di lettura. Se infatti da un lato l’hotel può essere visto come una struttura tradizionale, dall’altro l’interprezione di ogni singolo spazio è stata pensata con un diverso punto di vista, stravolgendo de facto il concetto di “tradizionale” a seconda dell’identità culturale.

Da vedere a Milano: Elle Decor Grand Hotel 2018

La meeting room: la sedia con un bracciolo congiunto è un progetto di Neri & Hu per Fritz Hansen

In ogni stanza la fusione tra Oriente e Occidente, il desiderio di accoglienza e di condivisione vengono portati al loro massimo, facendo diventare l’Elle Decor Grand Hotel l’esempio perfetto di luogo invitante, di oasi di pubblico accesso nella città. Il cortile dove si ammira la bellezza del palazzo antico, l’area lounge dove si entra e ci si riposa, il ristorante dove si pranza, la biblioteca dove si legge (magari proprio Italo Calvino) e la camera da letto dove si soggiorna.

Il capitolo Hidden Cities (Le città nascoste)

Olinda, Raissa, Marozia, Teodora e Berenice sono le città nascoste, ognuna diversa dalle altre e ognuna caratterizzata da forte dinamismo. Ma in ognuna, per quanto difficile sia viverci, i suoi abitanti trovano il modo di essere felici. Come nel lounge che porta lo stesso nome del libro. Qui gli spazi si suddividono e si susseguono, intimi e riparati come le radure in mezzo ad un bosco.

Da vedere a Milano: Elle Decor Grand Hotel 2018

Una radura che si apre al visitatore, con struttura metallica

Il senso di serenità che si percepisce in questi mini-salottini è dato anche dai materiali e dalle forme utilizzati: superfici morbide e curvate, velluto, legno e vetro, che accolgono e quasi avvolgono il visitatore. Un vero e proprio invito al riposo dopo un lungo viaggio, dove si trova lo spazio per abbandonarsi alla conversazione e dove non sembrano esistere barriere.

Da vedere a Milano: Elle Decor Grand Hotel 2018

Dettagli morbidi della collezione Lan di Neri&Hu per Gan

Da vedere a Milano: Elle Decor Grand Hotel 2018

Anche un tavolo in legno dalla forma rettangolare può avere i bordi levigati

Informazioni utili

L’Elle Decor Grand Hotel si trova a Palazzo Morando, via Sant’Andrea, 6. Resta aperto tutti i giorni dal 5 al 21 Ottobre 2018, dalle ore 10.00 alle ore 21.00. L’ingresso è gratuito ed è un’ottima occasione per visitare Palazzo Morando. Se ti piace mangiare non perdere l’occasione di pranzare nel ristorante pop up, allestito in una delle sale: tutti i giorni dalle 12.00 alle 15.00. Per tutti gli altri aggiornamenti segui il sito ufficiale di Elle Decor.

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Ringrazio Elle Decor Italia per il supporto nella realizzazione di questo articolo.

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Arredare con l’olfatto: profumatori per l’ambiente http://www.architempore.com/arredare-profumatori-per-lambiente/ http://www.architempore.com/arredare-profumatori-per-lambiente/#respond Tue, 02 Oct 2018 05:00:18 +0000 http://www.architempore.com/?p=4722 Un dettaglio che non manca mai nei miei progetti e che lascia spesso stupiti i miei clienti è l’aggiunta di profumatori per l’ambiente. L’arredo olfattivo si sta facendo spazio anche nelle case, perchè “l’odore di casa” favorisce il comfort ambientale e il benessere della persona: potevo non studiare questo aspetto della progettazione? I profumatori per l’ambiente arricchiscono l’atmosfera di una stanza e contribuiscono a creare una memoria olfattiva. La ricerca parte dall’esperienza e qualche mese fa, mentre ero alle prese con la progettazione di un salottino in stile glam, ho deciso di provarne alcuni da proporre ai clienti. Il risultato?

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Un dettaglio che non manca mai nei miei progetti e che lascia spesso stupiti i miei clienti è l’aggiunta di profumatori per l’ambiente. L’arredo olfattivo si sta facendo spazio anche nelle case, perchè “l’odore di casa” favorisce il comfort ambientale e il benessere della persona: potevo non studiare questo aspetto della progettazione?

I profumatori per l’ambiente arricchiscono l’atmosfera di una stanza e contribuiscono a creare una memoria olfattiva.

Arredare con l'olfatto: profumatori per l'ambiente

La ricerca parte dall’esperienza e qualche mese fa, mentre ero alle prese con la progettazione di un salottino in stile glam, ho deciso di provarne alcuni da proporre ai clienti. Il risultato? Tra le varie opzioni mi sono innamorata dei diffusori di profumo di Officina delle Essenze, che ora sono un must nel mio salotto.

Arredare con l'olfatto: profumatori per l'ambiente

Cosa amo di questi profumatori per l’ambiente

  • Il design è 100% made in Italy: pensato e realizzato in Italia con un concept artigianale
  • La bottiglia è in vetro e le bacchette in legno: il diffusore non contiene plastica, un aspetto ecologico molto importante per me
  • Le profumazioni sono molto gradevoli e ben bilanciate

Arredare con l'olfatto: profumatori per l'ambiente

Per un salotto o una stanza di casa

Io ho scelto la fragranza Mirto di Sardegna, che ha il potere di rilassarmi ed è perfetto per le domeniche pigre di inizio autunno. Il mirto è una pianta aromatica mediterranea e il suo odore mi ricorda tantissimo le vacanze in Grecia che facevo quando ero piccola.Arredare con l'olfatto: profumatori per l'ambiente

La scelta del mio compagno invece è ricaduta su Lemon Lime, che abbiamo posizionato in ingresso: le sue note agrumate donano freschezza all’ambiente e accolgono chi entra con positività (e a fine giornata può servire).Arredare con l'olfatto: profumatori per l'ambiente

Arredare con l'olfatto: profumatori per l'ambiente

Per ambienti più ampi

Per profumare ambienti più ampi ho voluto provare anche le pistole spray. E non pensare male, tutto questo è ricerca per i miei clienti, lo giuro! In ogni caso Uva fragola si è rivelato il mio preferito: sarà che amo lo zucchero e l’uva fragola, simbolo della mia stagione preferita, ma questa profumazione mi ha letteralmente stregato!Arredare con l'olfatto: profumatori per l'ambiente

La pistola profumo spray coniuga rapidità di diffusione e concentrazione della fraganza: con un solo spruzzo si può profumare un intero ambiente. Lo consiglio a chi ha un ufficio, uno showroom oppure una casa con ambienti open space.Arredare con l'olfatto: profumatori per l'ambiente

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Foto: Gianluca Ardiani || Styling: Violetta Breda || Ringrazio Officina delle Essenze per il supporto nella realizzazione di questo articolo. Ringrazio anche VeCa spa e Contexture per la partecipazione allo styling con i loro prodotti.

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Portfolio | Ristrutturare un bagno cieco http://www.architempore.com/ristrutturare-un-bagno-cieco/ http://www.architempore.com/ristrutturare-un-bagno-cieco/#respond Wed, 26 Sep 2018 05:00:39 +0000 http://www.architempore.com/?p=4518 Davide è il cliente ideale, perchè Davide ha fatto una cosa che capita molto raramente, mi ha dato carta bianca sulla sua casa (dai, quasi). E il risultato è stato un progetto per ristrutturare un bagno cieco che era piccolo, sfigato e bruttino che si è rivelato essere un cigno, come quello della favola del brutto anatroccolo. Ha visto una foto sul blog e mi ha detto: “lo voglio così, però tu proponi“. E io ho proposto. Quindi è nato il suo bagno, sulle note di una canzone dei Beatles per un’atmosfera vintage, ma pop-rock per mantenere un certo stile

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Davide è il cliente ideale, perchè Davide ha fatto una cosa che capita molto raramente, mi ha dato carta bianca sulla sua casa (dai, quasi). E il risultato è stato un progetto per ristrutturare un bagno cieco che era piccolo, sfigato e bruttino che si è rivelato essere un cigno, come quello della favola del brutto anatroccolo.

Portfolio | Ristrutturare un bagno cieco

Specchio Stockholm Ikea e lampada Creative Cables in una versione custom.

Ha visto una foto sul blog e mi ha detto: “lo voglio così, però tu proponi“. E io ho proposto. Quindi è nato il suo bagno, sulle note di una canzone dei Beatles per un’atmosfera vintage, ma pop-rock per mantenere un certo stile giovane e sofisticato. Il suo bagno prima era piccolo, con un rivestimento vecchio e in generale sembrava poco accogliente: il suo sogno era ristrutturare un bagno cieco che diventasse una piccola oasi di relax.

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Portfolio | Ristrutturare un bagno cieco

Una visione del bagno: la mancanza della finestra è poco percepita nell’atmosfera luminosa

La richiesta di partenza era un bagno con cementine colorate e briose. Tra le proposte che ho fatto sono state scelte queste di Ceramica Fioranese, collezione Retrò Vintage. Il disegno a parete è su misura fatto da me, abbinando ogni singolo decoro in uno schema che ho inviato al piastrellista. Il rivestimento è abbinato a delle piastrelle dello stesso marchio, in un delicato color sabbia che è in formato piccolo alle pareti e in formato grande a pavimento.

Portfolio | Ristrutturare un bagno cieco

Un dettaglio delle cementine

Gli arredi sono virati su una palette di materiali di legno chiaro e trasparenze: minimali per occupare poco spazio e chiari per illuminare ulteriormente l’ambiente. I sanitari che sono stati abbinati sono in linea con la personalità del proprietario: la lavatrice/lavabo Smeg e il water con bidet integrato di Geberit.

Portfolio | Ristrutturare un bagno cieco

Per ovviare alla mancanza di spazio fa bella mostra di sè il water con bidet integrato

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Photo credit: Francesca Boccabella Fotografia

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