#ChiediamoloA Artefrolla: architettura dolce!

#ChiediamoloA Artefrolla: architettura dolce!

Ti piacciono i dolci? Se stai leggendo questa intervista sicuramente. Ho scoperto la pasticceria di Elisabetta Corneo, architetta e creatrice di Artefrolla, quando è stata ospite della trasmissione Bake Off Italia, su Real Time (io ne sono una fan sfegatata). Quando ho visto le sue sculture in pasta frolla, che uniscono architettura e pasticceria, ho capito che avrei dovuto conoscerla!

Più volte medaglia d’oro a concorsi internazionali di pasticceria, sentiamo cosa ci racconta di Artefrolla e delle sue architetture da mangiare fino all’ultima briciola!

#ChiediamoloA Artefrolla: architettura dolce!

©artefrolla.wordpress.com

Architettura e pasticceria sono le tue due grandi passioni. Quando e come mai hai deciso di coniugarle assieme in questo modo inaspettato?

In realtà sono nate assieme: quando avevo 19 anni, a Natale, mia mamma aveva trovato la foto di un paesello di pan pepato su di una rivista e mi propose di rifarlo in pasta frolla. Per anni è stato uno dei miei hobby, di cui andavo particolarmente fiera. A quel tempo avevo appena iniziato la facoltà di Architettura e si disegnava ancora a mano e col tecnigrafo. I primi progetti, oltre ad essere molto semplici, erano appunto disegnati a mano. Gli studi che stavo compiendo erano ulteriormente ispiranti, adoravo fare i plastici e praticamente i miei dolci erano plastici di pasta frolla!

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©artefrolla.com | Ha vinto l’oro assoluto e il titolo di Campionessa Nazionale di Pasticceria Artistica 2013, per il Concorso INTERNAZIONALI D’ITALIA, ESPOSIZIONE CULINARIA 2013.

Ai tempi della fine dell’università risale anche il mio primo Duomo di Milano. Ancora non c’era Google Maps o Google Earth ed era molto più laborioso reperire il materiale preliminare per il progetto. Ricordo che ci avevo messo 17 ore per realizzarlo e mi era sembrato tantissimo tempo. È stato poi nel 2011 che ho cominciato a pensare di trasformarlo da un hobby ad un lavoro. È stato un passaggio molto graduale che
è andato di pari passo con il mio affinare la tecnica attaverso la partecipazione a concorsi internazionali di cucina.

Cosa hai portato della tua formazione da architetta nella tua vita da pasticcera?

Direi parecchio: in realtà io mi sento semplicemente un’architetto che ha cambiato i materiali da costruzione! Comunque penso che siamo tutti un po’ architetti, perchè il “progettare” è intrinseco a tutto ciò che si realizza nella vita.

Qual è il tuo architetto/a o corrente architettonica preferita? Ti ispira anche nella realizzazione di artefrolle?

In realtà non ho un architetto preferito. Io amo molto l’armonia nelle forme e nelle proporzioni e mi accorgo che la bellezza spesso è nella semplicità e nella linearità di quel che hai davanti. Anche i colori ed i materiali sono molto importanti.

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©artefrolla.com | Una creazione artistica ispirata alle casette delle bambole!

Comunque niente mi incanta di più di quelle chiesine romaniche o di quei borghetti antichi di cui è così ricca la nostra Italia. Mi piacciono insomma quei luoghi in cui vien da dirsi: “Ooh…qui si sta bene.”

Con che programmi realizzi i modelli per le tue creazioni?

Io utilizzo Autocad: mi disegno tutte le sagome, decido la dimensione e poi me le stampo. In questo modo riesco a valutare meglio il grado di stilizzazione dell’opera, cioè quanti particolari mettere. Quando i soggetti sono semplici comunque la cosa migliore è disegnarli a mano, è molto più immediato.

Le tue creazioni sono arte, ma anche architettura (otre che ottima pasticceria): i modelli di artefrolla che crei, sono in scala?

Si, certo, sono tutti in scala, ad esempio il Duomo di Milano è in scala 1:350, Santa Maria del Fiore 1:250, l’Empire State Building 1:340, il Jin Mao Tower 1:210, la collina di Positano 1:500.

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©artefrolla.com | Un prospetto su carta e poi realizzato, dell’Artefrolla del Duomo di Milano.

Come ti interfacci con il problema della staticità e della meccanica? È facile tenere in piedi le tue artefrolle?

Il modo migliore per far star su le mie artefrolle è creare una struttura simile a quella ideata dal progettista per la costruzione reale, sempre in pasta frolla. Quando i grattacieli superano il metro e mezzo in altezza per ragioni di sicurezza realizzo una struttura interna in legno onde evitare che la gente, passando, possa urtarli e farli cadere.

La tua artefrolla del cuore?

La mia artefrolla preferita è Gotham City, la città immaginaria di Batman. Realizzarla è stato molto divertente e, come dico sempre, ricomincerei domani! L’ho realizzata nel novembre 2014 per il Culinary World Cup di Lussemburgo, un concorso internazionale di cucina. A differenza degli altri progetti fatti fino a quel momento sono partita a realizzare gli edifici prima di avere il progetto completo.

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©artefrolla.com | Gotham City

Ne sfornavo uno dietro l’altro, divertendomi a variare le forme, i colori ed i decori, tenendoli come soprammobili in giro per la casa. Ogni edificio che facevo diventava il mio preferito ed ogni notte me ne sognavo altri due o tre. Alcuni sono rimasti solo sulla carta perchè…. era finito il terreno edificabile!

Qual è invece il momento che più ti è rimasto nel cuore durante la tua carriera?

Ti direi la partecipazione come ospite a Bake Off Italia, in qualità di ideatrice di una delle prove della semifinale. È stata un’ardua sfida per me progettare dei monumenti che fossero belli ma anche veloci da realizzare, riuscire a creare un cartamodello e dare delle istruzioni rapide ma esaustive, che mettessero in grado persone totalmente a digiuno di questa tecnica (che ho ideato personalmente), di portare a termine la loro prova con successo.
Da quel momento mi si è aperta la carriera dell’insegnamento. In questi primi 6 mesi del 2017 ho tenuto corsi in varie città d’Italia e tanti ne ho in programma per l’autunno. Spero che questa nuova tecnica prenda piede, perchè vedo nella pasta frolla delle grandissime potenzialità.

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©artefrolla.com | Paesaggi edibili

La pasta frolla è un materiale meraviglioso che ti permette di creare dolci spettacolari, totalmente edibili e squisiti fino all’ultima briciola!

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