Architetta | Elena Luzzatto: la prima architetta italiana

Architetta | Elena Luzzatto: la prima architetta italiana

L’Italia vanta la prima laureata del mondo, Elisabetta Cornaro, che però si laureò in filosofia. La prima architetta ufficialmente laureata in architettura in Italia è Elena Luzzatto Valentini (1900-1983), figlia di Annarella Luzzatto Gabrielli, la seconda donna laureata in architettura in Italia. Il lavoro di Elena Luzzatto è spesso considerato coraggioso, poichè riuscì ad affermarsi come valida professionista proprio nel periodo fascista, quando secondo Mussolini (1927): «La donna è estranea all’architettura, che è sintesi di tutte le arti; essa è analitica, non sintetica. Ha forse mai fatto l’architettura in tutti questi secoli? Le si dica di costruirmi una capanna non dico un tempio! Non lo può».

Architetta | Elena Luzzatto: la prima architetta italiana

La laurea

Di lei, come spesso capita, sappiamo davvero poco sul piano personale. Era una “quasi figlia d’arte”: quasi perchè sua madre si laureò due anni dopo di lei, dopo aver praticato la professione senza un titolo di studio ufficiale. All’epoca infatti alla facoltà di architettura potevano iscriversi solo gli uomini. Si iscrisse alla Regia Scuola Superiore di Architettura di Roma nel 1921 e si laureò nel 1925, con una tesi di laurea su: “Sanatorio nei pressi del lago di Como”. Come il titolo fa intuire, lei fu una vera pioniera dello stile razionalista.

Architetta | Elena Luzzatto: la prima architetta italiana

Progetto di Villino per G. Bottai. Lido di Ostia, 1928

Carriera

A differenza di alcune colleghe, sia italiane che internazionali, Elena Luzzatto non abbandonò l’architettura, nè visse ai margini. Un anno dopo la sua laurea, nel 1926, venne assunta presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Roma e fino al 1934 lavorò come assistente volontaria presso la Facoltà di ingegneria. Il suo stile si delineò sempre più verso una linea moderna, influenzata dalla collaborazione con l’ingegnere Felice Romoli, suo marito.

Architetta | Elena Luzzatto: la prima architetta italiana

Progetto di villini a Genale, Somalia, 1933

Proprio con lui disegnò alcuni villini a Ostia, con i quali vinse un concorso di progettazione nel 1932. Si cimentò molto nella realizzazione di edilizia funeraria e residenziale, nonostante le difficoltà quando, nel 1938, dovette cambiare nome e acquisire quello materno per evitare le leggi razziali. Nel Secondo Dopoguerra, quando riprese l’attività, si dedicò alla progettazione di chiese, scuole, sanatori e negozi, oltre che delle case popolari di INA-CASA nel Sud Italia e nelle isole.

Elena Luzzatto si è dedicata a strade, piazze ed edifici, spesso vincendo concorsi e stando a capo di team di lavoro, contribuendo a formare la figura sociale dell’architetta.

Elena Luzzatto è stata così importante, non solo perchè è stata la prima, ma soprattutto perchè non è rimasta mera disegnatrice di progetti altrui o si è dedicata all’arredo (all’epoca fortemente stereotipato come “lavoro femminile”).

Conosci la prima architetta del mondo?

Architetta | La prima donna laureata in architettura è Signe Hornborg

E non dimenticarti di lasciare un cuoricino! 😉
26