Dormire nella Monument Valley in un Hogan Navajo

Dormire nella Monument Valley in un Hogan Navajo

Chi non ricorda i film western come Ombre rosse, Il massacro di Fort Apache e tutti quelli con Clint Eastwood a cavallo che scruta una valle sterminata? Si tratta della celeberrima Monument Valley, una straordinaria località con pinnacoli di roccia rossa, capaci di raggiungere anche i 400 m di altezza. La valle è una riserva indiana, di proprietà dei navajo, che lì vivono e lavorano. Nonostante l’alto tasso di turismo le location dove dormire nella Monument Valley non sono tante e la maggior parte alloggia nelle cittadine vicine.

Per chi vuole dormire all’interno del Parco c’è la possibilità di pernottare nei B&B navajo, in tende o hogan tradizionali.

Dormire nella Monument Valley in un Hogan Navajo

Ma le vedi le auto sulla strada? Un paesaggio che ti fa sentire minuscolo!

Dormire nella Monument Valley

Qualche anno fa ho visitato la Monument Valley e ho dormito in una location davvero particolare, dal punto di vista architettonico e culturale! Le location più tradizionali, nelle vicinanze del Parco sono due. Il primo è il The View, l’hotel più famoso della Monument Valley, nonché il più difficile da prenotare date le numerose richieste. Il secondo sono il Goulding Lodge assieme al Goulding Apartments: una sistemazione meno ambita, ma sicuramente più abbordabile del The View. Entrambi godono di una vista strepitosa. Altri alberghi sono nelle cittadine vicine.

Io però, come dicevo, ho soggiornato altrove. Io ho scelto di dormire nella Monument Valley in un hogan.

Cos’è un Hogan Navajo

Un hogan è un’abitazione tradizionale della popolazione navajo, la cui forma può essere circolare, esagonale o ottagonale. Ad oggi molti Hogan vengono utilizzati per scopi cerimoniali, anche se in questa zona precisa alcune famiglie li affittano ai turisti che vogliono provare un’esperienza unica nel suo genere e uno stile di vita primitivo.

Dormire nella Monument Valley in un Hogan Navajo

Sì, anche io ero perplessa all’inizio… Ma si vive una volta sola!

In un hogan infatti non c’è elettricità, acqua corrente o finiture, anche se queste costruzioni vengono considerate alla stregua di primi prototipi di case a risparmio energetico, poichè sfruttano il principio di inerzia termica. I muri, in legno o pietra, all’esterno sono ricoperti di fango, che diventa un isolante. Durante il periodo estivo l’interno è fresco, grazie alla ventilazione naturale data da un buco centrale sulla copertura. Durante il periodo invernale invece la stufa centrale è in grado di mantenere a lungo il calore all’interno.

Dormire nella Monument Valley in un Hogan Navajo

La stufa centrale è collegata con la presa d’aria centrale. Le pareti sono isolate con il legno.

All’interno invece c’è una sola enorme stanza, in cui si dorme, che può ospitare fino a 10 persone circa. La porta è sempre rivolta ad Est, perchè considerato di buon auspicio nei confronti del sorgere del sole. Il pavimento è in terra battuta, rappresenta la Madre Terra ed è sempre pulitissimo. L’arredo è piuttosto spartano: un tavolo e qualche sedia e i materassi, stesi a terra direttamente: si dorme avvolti dal sacco a pelo. Il bagno è sempre esterno e colazione e cena solitamente vengono forniti a parte da chi affitta.

A chi è adatto e la mia esperienza

Dormire nella Monument Valley in un Hogan Navajo

Si mangia e si vive fuori e con una vista così non c’è niente da criticare!

Risulta chiaro che passare anche solo una notte qui non è per tutti. Io stessa ho avuto qualche perplessità iniziale, data dalla presenza di molti insetti all’esterno dell’hogan (viva la sincerità). Mi sono però ricreduta subito: l’interno anche se minimale è pulito e la vista sulla Monument Valley al tramonto, in un silenzio assoluto, è un’esperienza imperdibile.

Lo stile di vita navajo invita alla condivisione della propria anima con la natura e gli hogan sono costruiti in modo tale da permettere questa comunione.

Hai mai dormito in un hogan navajo o pensi di farlo? Scrivi un commento, adoro saperne di più!
E non dimenticare di lasciare un cuoricino 😉
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