Archiviaggi | Architettura moderna a Parigi

Inizia Maison & Object e come posso esimermi dal raccontare di Parigi? La mia città preferita in Europa, da cui mi piace tornare ogni tanto per salutarla, come un’amica. Da architetta ho raccolto le principali mete di architettura moderna a Parigi, che proprio non puoi perderti se fai un salto nella capitale francese.

Fondation Louis Vuitton

Si tratta di uno spazio culturale e museale, inaugurato nel 2014 e realizzato dall’architetto Frank Gehry per il gruppo LVMH. Si trova nei pressi del Bois de Boulogne, uno dei più grandi parchi di Parigi realizzati da Hausmann nel 1800, nella zona Ovest del centro città. Questa evanescente nuvola vetrata è composta da 11 gallerie espositive, un auditorium, spazi per allestimenti temporanei e per la collezione permanente, incastrati tra loro in un circolo di spazi all’aperto e al chiuso.

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L’opera di Gehry resa colorata dall’installazione temporanea dell’artista Daniel Buren, “L’Observatoire de la lumière

L’edificio è soprannominato anche “The Iceberg” per il suo colore e la forma che ricordano un blocco di ghiaccio sospeso sull’acqua. Il vetro funge da copertura esterna, sebbene non tocchi mai direttamente i blocchi in cemento che costituiscono il cuore della struttura. Si tratta di pannelli cilindrici in vetro temperato curvati a caldo, che permettono grande permeabilità tra gli spazi. Nel 2016 l’artista Daniel Buren ha colorato i 3600 pezzi di vetro che costituiscono le 12 vele dell’edificio, con l’installazione che vedi in foto “L’Observatoire de la lumière“, realizzando ombreggiature uniche.

Torre Montparnasse

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La bellissima vista su Parigi dalla Torre Montparnasse

È stata la torre più alta di Francia per moltissimo tempo (fino al 2011) e la sua inaugurazione risale al 1973. Questo edificio non è un forse un’attrazione in sè che vale la pena di studiare per la sua architettura, quanto più per quello che offre. La Tour Montparnasse infatti accoglie all’ultimo piano una terrazza panoramica da cui si vede Parigi a 360 gradi. Alta 210 metri la vista che si gode dal 60° piano è spettacolare, molto più romantica rispetto a quella che offre la ben più affollata Tour Eiffel, a mio avviso.

Fondation Cartier

La Fondazione Cartier per l’arte contemporanea è un edificio inaugurato nel 1994 e realizzato dall’architetto Jean Nouvel. È caratterizzata da trasparenza e grande contatto con il verde. Infatti il lotto dove sorge la Fondazione conserva al suo interno un albero storico piantato da Chateaubriand, un noto scrittore e mecenate dell’arte orientale che ha influenzato tantissimo il movimento dell’Art Noveau.

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©Lauren Manning

L’edificio è una scatola vetrata, con un lunghezza doppia rispetto alla sua profondità, su 9 piani. Il volume incornicia gli alberi e il giardino in una sorta di stratificazione in vetro, giocando moltissimo sui riflessi e sulle dissolvenze.

Les Halles

Forse ti sembrerà strano sentire questo nome. Les Halles infatti è il mercato coperto più antico di Parigi, realizzato da Baltard nel 1800. Tuttavia negli anni ’70 del secolo scorso l’intera area è stata demolita e da allora ha lasciato un enorme vuoto, non solo figurato. Il cosiddetto “ventre di Parigi” (cit. Zolà) è diventato la “fossa di Parigi”. In questi ultimi anni però sta vedendo una nuova luce grazie ad un intervento iniziato nel 2010 e che dovrebbe terminare nel 2018.

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Una foto scattata sotto al Canopèe, poco prima di infilarmi a capofitto nel monomarca di Lego

Nel 2016 è stata inaugurata la prima parte: la Canopèe, letterlamente la chioma. Si tratta di una copetura in vetro dalle linee sinuose, realizzata da Berger e Anziutti Architects. Costituita da 18 mila scaglie di vetro sospese su una struttura d’acciaio, funge da portale di ingresso per i pedoni della città: si trova infatti in pieno centro, a pochi passi dal Palais Royal.

Hospital Necker – Enfants Malades

Mi sono imbattuta in questo edificio quasi per caso, durante la mia ultima visita. È un ospedale universitario nel centro di Parigi, in rue de Sèvres. Progettato da Philippe Gazeau è un restauro e ampliamento del resto della struttura. Ha aggiunto 404 posti letto e una zona di 120 posti di terapia intensiva pediatrica. Si tratta di tre fasce parallele che si collegano tra loro tramite gallerie e un giardino centrale.

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La facciata su strada dell’Ospedale

La facciata invece è doppia, in modo da ottenere un filtro per la luce e per garantire la giusta privacy ai pazienti, che allo stesso tempo godono della vista all’esterno.

Istituto del mondo arabo

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©Guilhem Vellut

L’institut du Monde Arabe è stato progettato dall’architetto Jean Nouvel. È un centro per la cultura araba, che cerca una sintesi tra quest’ultima e la cultura occidentale francese. L’istituto nasce nel 1987 e la sua architettura incarna la filosofia del centro. La facciata principale è in alluminio e vetro, due simboli dell’architettura occidentale. La texture invece è ispirata ai motivi ornamentali dei mashrabiya, un elemento decorativo tradizionale arabo di intagliatura del legno, usato sin dal medioevo per decorare le facciate delle case private.

Centre George Pompidou

Forse si tratta dell’architettura moderna a Parigi più famosa in questo elenco. Certo è che l’ho sempre visto da fuori per anni, finchè non mi sono decisa ad entrare: meno male che l’ho fatto. Se come me anche tu non ami molto l’architettura high-tech ti consiglio di osservarlo dall’interno. Questo edificio in ogni caso ha rivoluazionato l’architettura moderna, grazie ai suoi progettisti Renzo Piano e Richard Rogers.

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La biglietteria e gli interni, ancora più stupefacenti dell’esterno

Gli elementi funzionali come le tubature e le scale mobili sono spostati all’esterno per dare maggiore spazio agli spazi espositivi all’interno. I colori delle tubature più celebri del mondo aiutano a codificarle: gialle per l’impianto elettrico, rosse per gli ascensori e scale mobili, verdi per l’acqua e blu per i canali dell’areazione.

Museo del Quai Branly

Poco distante dalla Tour Eiffel sorge questa piccola oasi di verde, progettata da Jean Nouvel (che sembra imperare in questa classifica, molto bene!). Questo museo è dedicato alle arti e alle civiltà primitive di Africa, Asia, Americhe e Oceania.

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©Timothy Brown

È circondato da alberi, collinette e laghetti artificiali che, attraverso percorsi studiati, portano all’interno. Il museo che prende il nome dalla strada Quai Branly di fronte alla Senna, è famoso per la sua facciata verde, realizzata dall’artista botanico Blanc: è un muro vegetale di 800 mq con 150 diverse specie di piante.

La Defense

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©David McKelvey | Il Grande Arco de La Dèfense

Il quartiere de La Dèfense si trova poco fuori dal centro di Parigi ed è un distretto commerciale molto moderno. Qui si trova il grattacielo più alto di Parigi (quello che ha tolto il primato alla torre Montparnasse), la Tour CB31. Qui si trovano anche più di 20 grattacieli, oltre che uno snodo importantissimo dei trasporti pubblici francesi. Il simbolo del quartiere è proprio il Grande Arche, che riprende l’Arco di Trionfo quasi sullo stesso asse.

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E non dimenticarti di lasciare un cuoricino! 😉
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