Archiviaggi | Architettura a Oslo da non perdere

Archiviaggi | Architettura a Oslo da non perdere

Oslo è una delle città che più sono cambiate negli ultimi anni. La sua architettura ne è lo specchio: da un lato costruzioni contemporanee, degne di una grande metropoli europea, dall’altro le costruzioni colorate in legno, degne della tradizione scandinava. Ho raccolto qui l’architettura a Oslo da vedere e visitare, per architetti e appassionati di architettura!

Di architettura a Oslo ne ho anche parlato con Iara, che ha vissuto a Oslo per qualche anno.

Il centro storico

Prima di immergersi nell’architettura contemporanea è bene fare un tuffo nel passato della capitale norvegese. L’architettura a Oslo è partita dalla tradizione scandinava delle costruzioni in legno, delle facciate colorate e dei tetti a punta. Passeggiando per il centro sono tantissime le case che ancora resistono all’avanzata del moderno.

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Il centro storico e le case in legno.

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Sì, questo era il mio albergo. Bello vero? Si chiama Frogner House Apartments.

Parco Vigeland

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Dall’altura del monolite, circondati da figure in granito, si vede Oslo.

Uno dei posti più belli di Oslo! Se vieni in una giornata estiva e soleggiata si trasforma in un luogo incantato, pieno di fiori. Il parco è dedicato allo scultore Gustav Vigeland, uno scultore norvegese molto celebre, a cui appartengono tutte le statue disseminate in vari percorsi nel parco. Sono più di 200 opere, in ferro battuto, bronzo e granito.

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Un bimbo molto arrabbiato!

La statua di bronzo del Bambino Arrabbiato (Sinnataggen in norvegese) è tra le più celebri sculture del Parco Vigeland, insieme con il Monolite (Monolitten) e la Ruota della Vita (Livshjulet).

Torre del Trampolino

Lo sport nazionale in Norvegia è lo sci. A Oslo, nella zona di Holmenkollen, si trova il Museo dello Sci e anche il trampolino più antico del mondo per il salto con gli sci, l’Holmenkollenbakken. La torre del Trampolino è stata realizzata nel 1892, anche se era ben diversa da quella che vediamo oggi! Per i primi anni, il salto era semplicemente una collina naturale con una rampa costruita di neve e ramoscelli. Dal 1900 in poi è stata realizzata una struttura vera e propria e nel 2011, per i Campionati del Mondo è stata realizzata una nuova arena ed un salto all’avanguardia.

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©Rennings | I primi saltatori raggiungeva i 20 metri, oggi anche 140 metri.

Il panorama che si gode dall’alto della torre del trampolino è incredibile (se non avete problemi con le altezze). E per i più temerari c’è anche un salto con la zipline!

Barcode e Akrobaten

Spostandoci più in centro capitiamo nel Bjørvika Barcode. Si tratta di un progetto nel quartiere di Bjørvika, pensato dallo studio olandese MVRDV e realizzato da DARK Architects e A-lab. Una fila di grattacieli multiuso, che ricordano un codice a barre, si affaccia sul fiordo di Oslo e sulla Oslo Opera House.

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©Tore Bustad | I grattacieli visti dalla Oslo Opera House

Siamo in una nuovo Oslo, molto avveniristica, che ha sostituito le case basse della tradizione suscitando anche molte polemiche. A quest’area si accede tramite il ponte Akrobaten. Realizzato dallo studio L2 Architects, è un ponte pedonale di 206 metri, in acciaio e vetro.

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©Yngvar Johnsen

Oslo Opera House

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©Dani Oliver

Veniamo ad una delle opere più spettacolari dell’architettura a Oslo. Il teatro dell’Opera di Oslo è la prima Opera House della nazione ed è stato progettato dallo studio Snøhetta ed è stato inaugurato nel 2007. L’edificio, che sorge sulla punta del fiordo di Oslo, ricorda un iceberg che emerge dal mare ed è completamente calpestabile.  La copertura inclinata verso il mare infatti, diventa una terrazza panoramica, da cui ammirare la città e, sul retro, il moderno quartiere di Bjørvika.

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Si arriva sul tetto: il pavimento è in granito bianco e la facciata in marmo bianco di Carrara. Le gru sullo sfondo sono quelle del quartiere Bjørvika.

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La pavimentazione è studiata in ogni dettaglio.

I materiali utilizzati sono il granito bianco e il marmo bianco di Carrara per le facciate principali. La torre scenica in cima è in alluminio bianco lavorato con una texture particolare. All’interno si trova un secondo spazio: il guscio del teatro vero e proprio è a ferro di cavallo e rivestito in pannelli di legno di rovere. L’Opera offre un programma ricco e vario in tre sale: La sala principale (1369 posti), la seconda sala (400 posti) e lo Studio (200 posti). Anche il tetto dell’Opera e il Foyer sono utilizzati per concerti.

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Dettaglio della texture in alluminio per la torre scenica.

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©Wojtek Gurak | Il foyer di ingresso.

Palazzo Statoil

La Statoil è la più grande compagnia petrolifera della Norvegia. Il suo quartier generale si trova appena fuori Oslo ed è uno splendido edificio di architettura contemporanea. Completato nel 2012, si tratta di cinque parallelepipedi, uno sovrapposto all’altro. È ispirato alle piattaforme che si trovano in mare aperto ed è stato pensato dallo studio A-lab Architects.

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©Wojtek Gurak

Museo Astrup Fearnley

Anch’esso realizzato nel 2012, ospita la Astrup Fearnley Collection, una collezione di arte moderna e contemporanea tra le migliori nel Nord Europa. È stato progettato da Renzo Piano ed è composto da tre diversi padiglioni unificati grazie ad un’unica copertura in vetro, che ha la forma di una vela. Questo è solo il primo richiamo al mondo del mare: cavi in acciaio che ricordano gli alberi delle barche a vela e il rivestimento esterno che richiama il mare completano l’opera.

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©W***

Rodeløkka

Nella periferia di Oslo si trovano ancora delle pittoresche file di case in legno, come una volta. La maggior parte di queste case oggi è monumento nazionale, anche se negli anni passati erano abitazioni povere. Rodeløkka è un quartiere periferico di Oslo, dove se ne trovano di deliziose!

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E non dimenticarti di lasciare un cuoricino! 😉
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