Architech | Facciate interattive, quando i prospetti ci parlano

ArchiTech | Facciate interattive, quando i prospetti ci parlano

I prospetti degli edifici sono da sempre il mezzo per trasmettere un messaggio. Nell’era digitale siamo arrivati alla massima espressione di tutto ciò: le facciate interattive sono sempre più diffuse nelle architetture d’oggi.

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Dexia Tower | ©Miguel Discart

Ma cosa sono le facciate interattive?

Banalizzando il concetto si può definire facciata interattiva una parete esterna di un edificio che, attraverso giochi di luci e colori, riesce a trasmettere un messaggio più o meno esplicito.

Con l’avanzare della tecnologia, l’avvento degli schermi lcd e della luce led, il concetto di facciata interattiva è diventato sempre più articolato, riuscendo in alcuni casi a diventare vera opera d’arte, calamitando migliaia di persone con i suoi spettacoli di luce.

Ripercorriamo ora in ordine temporale alcune delle architetture più interessanti che integrano una facciata interattiva:

Empire State Building, New York USA

Il grattacielo simbolo di New York fu dotato già nel 1986 di un sistema di illuminazione esterno a neon. Questo permetteva di variare il colore dell’edificio per particolari commemorazioni. Nel 2012 l’impianto d’illuminazione è stato sostituito con un nuovo impianto a LED che permette effetti di luce molto più complessi e di riprodurre fino a 16 milioni di colori.

Tower of Winds, Yokohama Giappone

Uno dei primi e più interessanti progetti del celebre architetto Toyo Ito è la torre dei venti, realizzata a Yokahama nel 1986. Questo più che un edificio è una scultura super tecnologica, che accoglie i visitatori all’uscita della stazione ferroviaria. L’illuminazione esterna è gestita da due computer, che la variano a seconda dei venti che la colpiscono.

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The tower of winds | ©Toyo Ito Studio

Expomedia Light Cube, Saarbrücken Germania

Questo cubo di vetro è stato realizzato in occasione di Expo del 2000. È un edificio per uffici, con all’esterno dei tubi neon disposti a quadrato, che illuminano e movimentano la facciata.

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Expomedia light cube | ©miip

Marmix ING, Bruxelles Belgio

Sede storica di ING nella capitale belga, questo edificio, realizzato nel 1965, è stato rinnovato nel 2000, con una speciale illuminazione a LED per ogni finestra. Periodicamente la banca realizza degli eventi dove chiunque può proporre la sua performance di luci da realizzare sulla facciata.

Kunsthaus, Gratz Austria

Questo edificio progettato da Peter Cook nel 2003 è uno dei massimi esempi dell’architettura del XXI secolo. Le facciate interattive sono composte da 1066 pannelli in plexiglass e oltre 930 lampade a fluorescenza in grado di realizzare animazioni complesse o semplicemente illuminare l’edificio durante la notte.

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KunstHaus Gratz | ©Markus Wintersberger

Agbar tower, Barcellona Spagna

Edificio simbolo della Barcellona contemporanea, la torre Agbar progettata da Jean Nouvel presenta in facciata 4500 lampade LED, che permettono la creazione di immagini luminose su tutto l’edificio.

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Agbar Tower | ©santibon

Allianz Arena, Monaco Germania

Questo stadio, uno dei più celebri al mondo, realizzato dallo studio Herzong & de Meuron per i mondiali del 2006, presenta all’esterno una struttura composta da 2874 “cuscini”. Questi si possono illuminare di 3 colori diversi a seconda della squadra che sta giocando all’interno.

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Allianz Arena | ©Sönke Biehl

IAC building, New York USA

Progettato da Frank Ghery nel 2009, si presenta di giorno completamente bianco. Durante la notte invece dà il meglio di sé con effetti grafici estremamente complessi.

Yas Hotel, Abu Dhabi UAE

Questo hotel sito vicino al circuito di F1 di Abu Dhabi è stato progettato da Hani Rashid (fratello di Karim Rashid) ed è costato la bellezza di 36 miliardi di dollari. L’esterno è composto da 6000 pannelli di vetro a forma di diamante tutti illuminati da luci LED.

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Yas Hotel | ©Rob Alter

La Vetrine Culturelle, Montreal Canada

Questo edificio polifunzionale è la sede di un’organizzazione culturale canadese. Progettato dallo studio Moment Factory, presenta delle facciate interattive composte da monitor e luci LED. Gli effetti creati in determinati eventi sono davvero spettacolari!

L’albero della vita, Milano Italia

Sebbene non sia un edificio, l’albero della vita è stato il simbolo di Expo 2015. Gli spettacoli di luci e suoni realizzati appena calava il sole sono una delle attrazioni meglio riuscite di questa Expo made in Italy.

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L’albero della vita di Expo 2015 | ©Gianluca Ardiani

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